- 0
- 459 words
…vai alla Scheda Ristorante ⇒
Dopo un paio di tentativi andati a vuoto, riesco finalmente a prenotare al ristorante Il Borgo ad Ormea. Piove e fa un freddo cane, direi il tempo perfetto per chiudersi in questo locale e godersi la loro cucina.
Siamo in due. Sulla tavola una caraffa di acqua naturale ed i loro ottimi grissini artigianali. Da bere una bottiglia di rosso. Ordiniamo un Langhe Nebbiolo Ochetti della Società Agricola Renato Ratti – La Morra (CN). A mio parere, una garanzia assoluta.
Quando si viene a mangiare in questo ristorante, non si può non degustare il loro Giro di antipasti caldi. Una selezione di sette assaggi, forse un pò mini, ma sicuramente di livello molto alto. Frittatina di erbette di campo, tortino di patate e porri con crema di piselli, fozze (pane dei poveri) con lardo, flan di broccoli con fonduta di raschera, tortelli di cin (erbette spontanee) di Ormea con bruss, panissa ed insalatina tiepida di ceci e, per finire, polentina di grano saraceno con bagna cauda. Una vera e propria goduria.
A questo punto si può decidere se proseguire scegliendo un altro solo piatto (primo o secondo) oppure entrambi. Noi cominciamo con due primi. Un piatto di Tagliatelle alle ortiche con brasato ed una Lasagnetta con crema al raschera d’alpeggio. Due ottimi piatti, abbondanti e dal sapor convincente. La lasagnetta col raschera decisamente goduriosa, ma forse più invasiva e, per questo, un piatto rimane più che sufficiente. Altro discorso per le tagliatelle, perfette ed equilibrate nei sapori. Ne avrei mangiati cento.
Siamo già abbastanza sazi e decidiamo di saltare la scelta del secondo per passare direttamente al dolce. Una Panna cotta ai frutti di bosco e le Paste di Ormea con zabaione. Anche i dolci molto buoni. Paste di Ormea buone, molto burrose, ma buone. Consistenza e dolcezza della panna cotta, centrate alla perfezione.
Due caffè ed altrettanti ammazzacaffè. Due Amari alle erbe non troppo esaltanti. Ed ora il conto. La spesa complessiva è pari a 79.50 euro.
Siamo intorno ai 40 euro pro capite. Euro decisamente ben spesi se rapportati alla bontà ed alla particolarità dei piatti assaggiati, ma forse “fuori fascia” se paragonati a tutte le mie esperienze precedenti. E’ anche vero che sono trascorsi tre anni abbondanti dall’ultima mia visita e che, nel frattempo, c’è stato anche un cambio di gestione. Nuova gestione che merita comunque i miei complimenti per non aver stravolto il menù precedente, anzi. E’ riuscita nell’intento di mantenere le ricette tradizionali legate al territorio migliorandone addirittura la qualità.
A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:
su Facebook alla pagina GNAMGNAM
e su Telegram – link d’invito: t.me/GnamGnam