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L’occasione per la nostra gita fino ad Ormea è il festeggiamento, con i nostri due più cari amici, del trentacinquesimo compleanno di mia moglie. Volevamo un ristorante affidabile, una cucina di livello, ma con un’atmosfera familiare, non troppo impegnativa. Questo è il Borgo.

Il parcheggio non è un problema, ma se volete farvi due passi per le vie del paese, potete lasciare l’auto sul solettone che trovate sulla destra, all’ingresso di Ormea e proseguire a piedi. C’è da percorrere l’intera via principale e, dopo circa cinque minuti, siete arrivati.

Il locale appartiene al circuito slow-food, la gestione è curata dal proprietario, un tipo piacevole e gran conoscitore di vini. La moglie è in cucina. Il menu è spiegato a voce e consiste in un giro fisso di mezza dozzina circa di antipasti, mentre primi, secondi e dolci sono a discrezione del cliente.

Carta dei vini di ottima qualità, con Ormeasco e Sciacchetrà su tutti. E noi puntiamo, infatti, su di una bottiglia di Ormeasco di un’azienda locale. Molto buono. Col vino anche un paio di caraffe d’acqua naturale fresca di sorgente.

Si parte dagli Antipasti: sformatino di asparagi, panissa, agnolotto farcito con verdure e bruss, tortina di zucca, flan di spinaci con fonduta e focaccia col lardo. Il tutto da gustare con pane, ma soprattutto con deliziosi grissini fatta in casa. Giro di antipasti molto intrigante che, secondo il mio modesto parere, rappresenta la punta di diamante di questo locale.

La scelta del primo ricade su Tajarin fatti in casa alle ortiche con panna e porri, per me ed il mio socio, mentre le due signore scelgono la Polenta di patate e farina di grano saraceno al sugo di porri, panna e funghi porcini. Due ottimi primi piatti. Alla base è sempre presente una ricetta radicata nella tradizione e nel territorio, ma con un tocco di raffinatezza che non guasta mai.

Sui secondi, entrambe le signore passano, ma noi maschietti no. Io ordino dei Bocconcini di scamone bagnati con Ormeasco e contorno di cipolline e patate  ed il mio socio uno Spezzatino di cervo con patate arrosto. Il livello della cucina rimane sempre alto, anche in questo giro di secondi.

Per dolce una squisita Panna cotta per tutti e quattro. Dolce fatto in casa da “condire” a scelta tra creme caramel, cioccolato o frutti di bosco. La consistenza della panna cotta è eccezionale.

Ancora quattro caffè ed altrettanti limoncini ed il nostro pranzo è giunto al termine. Chiediamo il conto. Il prezzo è fisso, sono 25 euro cadauno.

Un rapporto qualità / prezzo decisamente competitivo, una cucina di buon livello, semplice, ma al tempo stesso curata. Se proprio devo trovare una pecca, forse, la ripetitività del menù, decisamente collaudato, ma per questo non troppo rinnovato. In ogni caso, una vera e propria garanzia.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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jerryb@libero.it

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