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Dopo la full immersion di padel all’interno della Malmö Arena, è giunto il momento di trasferirci dalla Svezia alla Danimarca. Più precisamente a Copenaghen. Prima, però, chiudiamo il nostro soggiorno in terra svedese con una gigantesca colazione in hotel, con vista sul campo centrale, in compagnia dei campioni del WPT.

Si riparte. Una linea ferroviaria, in circa quaranta minuti, collega le due città (e le due nazioni) percorrendo il meraviglioso Ponte di Oresund. Opera realizzata, in parte tramite tunnel sottomarino ed in parte costruita su di un’isola artificiale. Senza parole.

La prima sera a Copenaghen ci dirigiamo verso Kodbyen o Meatpacking District (Distretto della carne) dove sono concentrati numerosissimi locali, pub, ristoranti che propongono ogni tipo di cucina. Questa volta decidiamo di cenare indiano entrando a BollyFood, un pittoresco locale dai mille colori. Ci accomodiamo consapevoli di rischiare la fregatura turistica, ma siamo comunque fiduciosi.

Da bere una serie di KingFisher Premium (formato famiglia) che faremo arrivare al tavolo una alla volta. E questo è l’ordine semplice, poi uno dei miei due soci aggiunge anche un Indian Lassi, una bevanda a base di dahi (yogurt), acqua, spezie e, volendo, frutta. Lui vuole e sceglie il Lahore Luxury (Raspberry & Ginger) con yogurt, ginger e lamponi. Vabbè.

Proseguiamo con tre Starters. Per il socio “atipico” un Aloo Tikki, una sorta di tortino di patate in crosta discretamente piccante. Discreto. Per noi due un FingerFood 4 two, una selezione di antipasti misti indiani, in questo caso tutti decisamente piccanti. Molto più buoni. Con gli antipasti chiediamo anche due porzioni di Naan, pane tipico indiano preparato in forno tandoor. Scegliamo sia la versione semplice che quella con l’aglio all’interno. Buonissimo.

Le birre continuano ad arrivare e noi proseguiamo con altri tre piatti. Due Chicken Masala, bocconcini di pollo marinati nel ginger, altre spezie varie e yogurt, serviti in una terrina ricoperti da una salsa chili, rossa, cremosa. Molto piccante, ma anche molto buona. E poi una porzione di Butter Chicken, ancora pollo, ma questa volta cucinato utilizzando il burro, lo yogurt bianco e tantissime spezie. Sempre piacevole, ma meno accattivante del precedente. Entrambi i piatti sono abbinati ad un’enorme terrina di Riso Basmati aromatizzato al curry.

Dopo il quarto giro di birra, chiediamo il conto. La spesa complessiva è pari a 1.150 corone danesi che corrispondono a 154 euro. Siamo intorno a 50 euro pro capite, sempre troppo, ma questa volta per lo meno ci siamo tolti la voglia di cucina indiana ed il risultato è stato più che soddisfacente.  

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

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e su Telegram – link d’invito: t.me/GnamGnam

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