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Pranzo di Natale con i colleghi dell’ufficio. Siamo una quindicina, compresi alcuni inserimenti esterni e, soprattutto, un ex collega (in pensione) che per l’occasione, essendo cacciatore, mette a disposizione una decina di kg di cinghiale.
Io ed il mio collega pensiamo al locale. Serve un ambiente tranquillo, accogliente dove si possa mangiare sano e che sia in grado di cucinare degnamente tutto quel popò di carne. La soluzione perfetta è l’agriturismo “La Sosta” ad Orco Feglino.
Come ho già spiegato nella mia precedente recensione (utile per chi volesse conoscere il percorso da fare) noi veniamo di frequente a mangiare in questo locale, dove a pranzo è previsto un menù fisso a 10 euro, con un paio di proposte per portata. Una garanzia di simpatia, qualità e genuinità. Siccome la volta scorsa, quando abbiamo richiesto un menù più strutturato, ci siamo trovati molto bene…perché non tornarci? In uno dei nostri passaggi “lavorativi” chiediamo alla signora Maddalena se è possibile organizzare questo pranzo natalizio. Sembra non essere un problema. Perfetto. Fissiamo la data per Martedì 18 dicembre.
Arriviamo alla spicciolata. I primi, ovviamente, siamo noi. Inganniamo l’attesa con un fresco Prosecco, accompagnato da alcuni vassoi di calde frittelline di pane aromatizzate al rosmarino. Con un po’ di fatica arrivano tutti e si può cominciare.
Partiamo da un Giro di antipasti: due piatti composti da salame, pancetta, involtino con ananas, kiwi e prosciutto crudo, crepes calde di prosciutto cotto e formaggio, voulevant di funghi, tortelloni di verdure. Tutto genuino ed ottimamente cucinato. Direi un buon inizio.
Per quel che riguarda il vino, tre scelte differenti: un Barbera d’Asti DOCG Superiore “La Luna e i Falò” del 2004, un Nebbiolo d’Alba DOC “Valdolmo” del 2004 ed un Rossese dell’azienda agricola Ruffino del 2006. Tre buoni vini, soprattutto il Rossese, anche se io continuo ad essere un sostenitore del loro vino sfuso.
Proseguiamo il pranzo con due primi. Si inizia dai Ravioli con carciofi e pinoli: pasta fatta in casa, cottura perfetta, un buon ripieno di carciofi ed il condimento basato su di una delicata salsa di pesto, carciofi e pinoli. Buona. Il secondo primo sono le Fettuccine con sugo di cinghiale: sempre fatte in casa, eccezionale il sugo di cinghiale usato per il condimento. Saporitissime.
Arriva il momento del piatto clou della giornata: il cinghiale. Cotto alla grande, morbido, gustoso, carne molto tenera e dal sapore equilibrato, ripulito quanto basta dall’eccesivo sentore di cacciagione. Sarà stato anche un gran cinghiale, ma in cucina l’hanno trattato divinamente. Ad accompagnare la carne ci vengono serviti diversi vassoi di Polenta e patate al forno. Selvaggina e polenta…che accoppiata!
E per finire i dolci. Chiudiamo in bellezza con un tris di dolci: Panna cotta al cioccolato, Crostata di frutta e Crepes al mandarino. Dolci discreti.
Dopo un buon caffè, ci sta un giro di ammazzacaffè: digestivo alle erbe, limoncino ed arancino (buonissimo), tutti di produzione artigianale. Questa volta non conosco la spesa totale, ma sono sicuro che ci scosteremo di pochissimo rispetto ai 25 euro pro capite della volta precedente. Io penso addirittura qualcosa meno, visto che in questa occasione abbiamo fornito noi il cinghiale.
Appunto, il cinghiale, il cui risultato non è per nulla scontato e non è semplice trovare chi sia in grado di cucinarlo così bene. Questa è un’altra buona prova fornita da questa gestione. Come ho già detto, solo un paio di mesi fa abbiamo consumato un pranzo simile e, per questo motivo, sono stati bravi ad elaborare un menù completamente diverso dandoci la possibilità di assaporare una serie di portate che non avevamo ancora provato. Tutti punti a loro favore.
E’ il momento dei saluti. Ringraziamo la signora Maddalena per l’ottimo pranzo, sua figlia per il simpatico e puntuale servizio e ci diamo appuntamento per i primi di febbraio. Si, perché dopo le feste rimarranno chiusi per quasi un mese.
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