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Trascorriamo l’intera giornata a Disneyland Paris a far divertire la nostra pargola, completamente rapita dalla magia di questo immenso parco. Per chi fosse interessato, consiglio l’acquisto dei biglietti on line. Io mi sono appoggiato direttamente al sito www.DisneylandParis.it e non ci sono stati problemi. Rapido, pratico e comodo. In questo modo non ho soltanto evitato la fila all’ingresso, ma ho potuto usufruire anche di uno sconto del 20% per la celebrazione del loro 20° anniversario. Bellissima giornata con una full immersion dalle 10 alle 19. Ne è valsa proprio la pena, anche per noi adulti.
Per la cena rientriamo nel cuore di Parigi. Torniamo nella zona di Notre Dame per provare un locale notato l’altro giorno. La fermata della metro più comoda: Maubert Mutualité (linea 10) a poco più di 200 metri. Il ristorante è situato nel quartiere Phanthéon e si chiama “Les Gourmands de Notre Dame”, come il precedente provato un paio di giorni fa, esattamente di fronte alla meravigliosa cattedrale di Notre Dame.
Sta cominciando a piovigginare. Entriamo e chiediamo se hanno ancora un tavolo. Per fortuna c’è ancora posto. All’esterno, per i più impavidi, una mezza dozzina di tavoli semi protetti da un tendone e, sulla facciata del palazzo, spiccano, appese ai lati dell’ingresso, delle grandi lavagne. All’interno un’unica saletta con una ventina di coperti. Ambiente raccolto e familiare, tavoli molto ravvicinati tra di loro, ma perfettamente inseriti nel contesto.
Ci accomodiamo e, mentre do un’occhiata alla carta, moglie e figlia scendono, giù per le scale, in un improbabile bagno.
Un simpatico cameriere si presenta al nostro tavolo e partiamo con una bottiglia di acqua naturale e due calici di Chablis. Ormai un classico, sempre buoni.
Questa volta comincio io e scelgo una Bourguignonne di manzo: una profonda terrina con numerosissimi pezzi di carne, pressochè annegati nel sugo (una sorta di denso brasato al vino rosso) in compagnia di patate a tocchetti, alcune ancora con la loro buccia. Decisamente un piatto unico, molto impegnativo e decisamente saziante.
Per le mie due donne, invece, una Orata al cartoccio. Un piatto ciascuno con un’orata intera di discrete dimensioni, ancora “imprigionata” nel cartoccio ed accompagnata, bordo piatto, da una purea di patate (anonima), un tris di asparagi saltati in padella ed una coppettina di peperoni appena sbollentati. Purea a parte, tutto ben fatto ed abbondante.
Considerato il fatto che si tratta dell’ultima cena di questa vacanza parigina, ci sembra giusto chiudere in…dolcezza. Ordiniamo ancora un altro calice di Chablis per accompagnare una Mousse al cioccolato. Una sola perchè l’abbiamo vista girare tra i tavoli ed all’apparenza sembra abbondante. Si tratta di un grosso bicchiere cilindrico che contiene la mousse al cioccolato magro (molto buono) ed in superficie un’ipercalorica copertura ottenuta con quadrotti di cioccolato bianco. Una goduria!
Saltiamo i caffè e ci godiamo ancora un po’ la piacevole atmosfera del locale scambiando quattro chiacchiere con due signore americane (di Chicago) sedute al tavolo di fianco.
E’ il momento del conto. La spesa è di 69.50 euro. Ecco il dettaglio: la bourguignonne 12.50 euro; i due pesci 28 euro; la mousse 9 euro; la bottiglia di acqua 4 euro; due chablis 16 euro ed il terzo calice, abbinato al dolce, gentilmente offerto.
Direi una spesa adeguata, se rapportata alla qualità e soprattutto alla corposità delle portate. Proprio una degna chiusura, vissuta nel cuore di Parigi.
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