- 0
- 484 words
…vai alla Scheda Ristorante ⇒
Cena settembrina al ristorante “Babette” dello chef ed amico Fabio Bonavia. Siamo in sei, quattro adulti più due pargole. La stagione ci permette ancora di godere l’atmosfera della loro terrazza con vista spettacolare sull’isola Gallinara.
Per cominciare, un piccolo Appetizer, una frittellina di pescato con delle erbette su crema di noci, accompagnato da un flûte di bollicine. Cestino del pane discreto ed un buon pan fritto. Bene così.
Innanzitutto le due bimbe. Per loro una Milanese con patatine fritte. Si va sul sicuro.
Per noi adulti un giro di antipasti. Due Catalane di seppie, pomodorini ed olive taggiasche servite all’interno di un’arbanella per preservarne temperatura ed aromi. Ottime. Due Scrigni di acciughe marinate alla Ligure con ripieno di confit di cipolla rossa e nuvola di finocchi croccanti. Altro piatto cucinato egregiamente. Inutile sottolineare per l’ennesima volta la pregevolissima presentazione dei piatti.
Bagniamo questo nostro inizio con una bottiglia di Alta Langa brut docg della Società Agricola di Enrico Serafino – Canale (CN) ed un Leone d’Almerita Sicilia igt della Tenuta Regaleali. La bollicina, devo dire, si lascia bere molto bene, ma il bianco siciliano rimane, a mio parere, di un livello veramente notevole.
Proseguiamo con una serie di secondi piatti. Due Mare e orto in fritto croccante con maionese al lime, un Filetto spesso di pescato su soffice di patate all’extravergine e delicata salsetta di olive, pinoli e pomodori confit ed infine dei Calamari scottati con condiglione liquido e gocce di tapenade di olive taggiasche. Che dire? La descrizione presente nel menù rende già l’idea, si percepiscono cura del dettaglio e ricerca continua, il livello dei piatti è sempre molto elevato con un picco di sapori, secondo il mio modesto parere, da assegnare al fritto croccante.
Chiudiamo la nostra cena con un solo dolce, una Zuppetta fredda di frutta estiva con sciroppo al sentore di menta e gelato allo yogurt. Fresca e buona. Insieme ai due caffè ci viene servita della Piccola pasticceria con meringhe, biscotti al cocco e bicchierini di cioccolato bianco.
Ancora un paio di Amari del capo ed a seguire il conto.
La spesa complessiva è pari a 256 euro poi gentilmente scontata a 250 euro. Questo è il dettaglio: solo quattro coperti 12 euro; due bottiglie di acqua 6 euro; l’Alta Langa 29 euro; il Leone d’Almerita 24 euro; le due milanesi con le patatine 18 euro; due catalane 36 euro; due scrigni di acciughe 28 euro; due mare orto 42 euro; un filetto di pescato 23 euro; i calamari scottati 17 euro; la zuppetta di frutta 9 euro; due caffè 4 euro ed altrettanti amari 8 euro.
Spesa importante, ci attestiamo intorno ai 60 euro pro capite, ma il livello dei piatti è decisamente proporzionato e soddisfacente. Provare per credere.
A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:
e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”