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Serata iberica con cena da Serranos. Sono con i miei due soci torinesi e le nostre pargole. Siamo in sei in tutto. La serata è calda e ci possiamo permettere di cenare all’aperto nel loro dehor. Dehor carino, ma che purtroppo, costeggiando la strada, subisce il ravvicinato passaggio delle auto.
Diamo un’occhiata al menù e la nostra intenzione è quella di assaggiare un po’ di tutto. Si parte dal bere, un paio di bottiglie di acqua naturale per le ragazze e tre Birre medie per noi adulti…per cominciare.
La serata prende la seguente piega: ordinare tanti piatti, tutti diversi, posizionare i piatti in mezzo al tavolo ed assaggiare la qualsiasi senza soluzione di continuità.
Provo a riassumere i piatti scelti. Croquetas de jamon e/o bacalao (crocchette di prosciutto serrano e/o baccalà), Albondiga de la abuela (polpette di carne), Pimientos del piquillo rellenos de bacalao (peperoni piquillo ripieni di baccalà), Huevos rotos con patatas y jamon serrano (patate e uova fritte rotti con prosciutto serrano), l’immancabile tagliere di Jamon iberico (prosciutto iberico), il più articolato tagliere di Surtido de ibericos (assortito di iberici con prosciutto, salame alla paprika, lombata di maiale e formaggio di pecora) ed infine Pulpo a la gallega (polipo alla galiziana) con patate bollite e paprika dolce.
In questo lungo tour tra i sapori iberici, evitiamo la paella, anche se meriterebbe, perché i piatti ordinati sono decisamente più che sufficienti e, comunque, la paella viene preparata solo su ordinazione.
Durante la serata bissiamo, anzi “trissiamo” il giro di birre, saltiamo i dolci e passiamo direttamente ai caffè. Il risultato della serata è più che apprezzabile, piatti riusciti dai sapori forti, forse un po’ pesanti, ma decisamente gustosi. Atmosfera accogliente, personale molto simpatico e disponibile, soprattutto quando si presenta l’esigenza di spiegare la composizione dei piatti.
Ci avviciniamo al banco per pagare il conto e, per ingannare l’attesa, ci viene offerto un assaggio di Gin, argomento sul quale sono molto attrezzati con una proposta infinita tanto da sottotitolare il locale con “Tapas y Gintonics”.
Il conto è pari a 125 euro per una spesa media pro capite che si aggira intorno ai 20 euro. Direi una cifra più che onesta se consideriamo la quantità di piatti che abbiamo ordinato e la loro qualità. E poi non dimentichiamoci che ci troviamo in pieno centro a Torino, a due passi dalla Mole Antonelliana, piazza San Carlo e piazza Vittorio Veneto.
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