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Grazie all’impegno ed alla costanza dell’amico Paolo, riusciamo a riunire tre famiglie ed a prenotare da Costantini (storica macelleria di Oneglia) che da inizio anno ha rilevato un locale sul porto di Oneglia. Il ristorante, durante la gestione precedente, si chiamava “Da Mare” e tale è rimasto anche se, ora ovviamente, la carne regna sovrana.
La posizione è decisamente strategica, in Calata Cuneo, sulla banchina del porto, luogo di “struscio” delle estati imperiesi. Per ora l’apertura riguarda solo le serate dal Giovedì al Sabato, ma poi, con la bella stagione e l’utilizzo anche del dehor, i giorni dovrebbero aumentare.
Come l’insegna, anche l’arredo è rimasto invariato, molto accattivante con una forte presenza di pietra e vetro. Pochi tavoli, forse un po’ troppo ravvicinati, ma non fastidiosi. La cucina rimane bene in vista in fondo al locale dove si può osservare all’opera Danilo ed il suo staff.
Come già detto, siamo tre famiglie per un totale di sei adulti, tre bimbi ed una pargoletta nel passeggino. Ci accomodiamo nel primo tavolo a sinistra dell’entrata. Il pezzo forte di questo ristorante è il “Giro Carne”, un menù pressoché fisso con una serie varia ed infinita di portate che si conclude con il dolce. Il “Giro” ha un costo di 28 euro, escluse le sole bevande.
Si parte dai piatti dei bimbi che, ovviamente, non partecipano al menù. Per loro un Piatto unico composto da un paio di wurstel, una mezza dozzina di rostelle, un mini hamburger e delle patatine fritte. Ottimo ed abbondante.
Noi adulti partiamo dal bere, si comincia da un tris di bottiglie di acqua ed un Nebbiolo, molto buono, di cui, però, non ricordo l’etichetta. Si può cominciare.
Il giro di portate comprende un tagliere di affettati misti, una tartare di femmina, delle costine marinate, rostelle, tranci di salsiccia al Castelmagno e la tagliata (sempre di femmina). Potrei anche dimenticarmi qualcosina. La quantità è impressionante, quasi impossibile da finire. Per quel che riguarda la qualità, stiamo parlando di carne di primissima scelta grazie soprattutto all’affidabilità ed alla capacità della loro macelleria situata poco distante, in via dell’Ospedale. Il livello generale è decisamente alto, ma su tutti metterei una meravigliosa tartare, delicata e saporita in maniera particolare (vi lascio il gusto della scoperta) ed una sorprendente salsiccia, mista a Castelmagno, molto goduriosa.
Nella maggior parte dei piatti si trovano già, di contorno, delle Patate al forno e noi aggiungiamo ancora un paio di piatti di Verdure miste grigliate. Nel frattempo la bottiglia di Nebbiolo è stata bissata.
Siamo decisamente sazi, ma il dolce di loro produzione (compreso nel giro) ci sta ancora tutto. Essendo in sei riusciamo a sceglierli un pò tutti e, devo dire, tutti ben fatti. Ancora un solo caffè ed un giro di ammazzacaffè.
Il conto finale è di 235 euro, di cui: sei “giri carne” a 28 euro cadauno, 30 euro per le tre composizioni dei pargoli, 30 euro per le due bottiglie di Nebbiolo, 7 euro per le tre bottiglie d’acqua ed il caffè, amari offerti.
Direi un rapporto qualità/prezzo più che soddisfacente, un bel locale (anche se ereditato dalla precedente gestione), un servizio, invece tutta farina del loro sacco, molto piacevole, attento e simpatico (che non guasta mai), ma quel che più conta una signora abbuffata di carne di altissima qualità.
Ancora una curiosità, che trovate indicata anche all’ingresso, è prevista la possibilità di portarsi il vino da casa. Non rientra nelle mie abitudini, ma per chi fosse interessato…
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