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Con colpevole ritardo (un mesetto circa) è finalmente giunto il momento di festeggiare i nostri 10 anni di matrimonio. Intorno alla data corretta sarebbe stato perfetto celebrare l’anniversario in riva al mare, ma ora, con l’incalzare dell’autunno, abbiamo pensato a qualcosa di più intimo e nel nostro entroterra. Quale occasione migliore per tornare a Torre Paponi, nel meraviglioso ristorante “La Pignatta d’oro”?
Quando prenoto (solo per due ovviamente), avviso che la serata è speciale e, conoscendo la disposizione del locale, chiedo se hanno la possibilità di assegnarmi un tavolo ben preciso. Vengo accontentato.
La serata è comunque calda e decidiamo di muoverci in moto. Nel paese si sta svolgendo la sagra del porcino ed i parcheggi scarseggiano. Abbiamo avuto un’ottima idea. Per itinerario e descrizione del locale vi rimando, gentilmente, alle mie recensioni precedenti.
Veniamo accolti e condotti al nostro tavolo, proprio quello che avevo chiesto, disposto in una zona appartata, ad una quota leggermente inferiore rispetto la maggior parte delle altre salette e dove c’è spazio per un solo tavolo. Il nostro!
Come consuetudine ci viene subito servita una bottiglia di acqua ed un Appetizer composto da una serie di quadrotti, ancora tiepidi, di pizza e focaccia. Tanto per ingannare l’attesa.
L’occasione speciale richiede una bottiglia consona e, curiosando nella loro carta dei vini, mi cade l’occhio su di un Sito Moresco Gaja del 2012 che sembra perfetto.
Quando veniamo in questo posto, mia moglie ed io non ci facciamo quasi mai mancare il loro Tris di antipasti, composto da una millefoglie di polenta, patate e baccalà, un flan di porri con cuore di robiola ed un brandacujun su crostino caldo e crema di olive taggiasche che chiediamo al posto della magrè d’anatra. Sempre un gran piatto, cucinato e presentato molto bene (ribadisco che anche l’occhio vuole la sua parte), raffinato e con materie prime di assoluta qualità. Sarei stato anche tentato dal loro Menu Degustazione che propone una sorta di tour gastronomico del loro menù (tra l’altro sono presenti anche i nostri antipasti scelti) ed ha un ottimo rapporto Q/P, ma sarà per la prossima volta.
Ora una manciata di minuti di pausa in attesa del secondo giro di piatti. La breve attesa mi concede giusto il tempo per poter dare il mio regalo. Diciamo un regalo “adeguato” al festeggiamento in corso.
Una volta superato lo “shock emotivo” possiamo procedere con il secondo giro di portate che comprende un Filetto alla griglia con salsa ai 5 pepi con patata al cartoccio e burro aromatizzato per la mia signora e, per il sottoscritto, una Tagliata di manzo con piccola ratatouille. Come al solito, la carne di entrambi i piatti è buonissima, materia prima di eccellenza e con una particolare abilità in cucina nel mettere in risalto tutti i sapori.
Siamo ai dolci. Ci stanno ancora? Certo che ci stanno. Una Panna cotta ai frutti di bosco ed un Tortino con cuore di cioccolato caldo e ciuffetti di panna. Ottimi.
La nostra serata particolare termina con un caffè ed un limoncino. E’ il momento del conto e se ne occupa la mia dolce metà. La spesa totale è pari a 128 euro, ma non ho più il dettaglio. Vi posso solo dire che il Gaja si aggirava intorno ai quaranta euro.
Praticamente una serata perfetta…da tutti i punti di vista.
A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:
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