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Ora che, dopo anni, abbiamo riscoperto questo locale, non faremo più passare così tanto tempo. Infatti, ad un solo mese di distanza, torniamo a trovare gli amici della vineria “La Foce…non solo vino”. Per itinerario e descrizione vi rimando alla mia precedente recensione.
Siamo gli stessi sei della volta scorsa e veniamo fatti accomodare allo stesso tavolo.
Si comincia sempre da un piccolo Appetizer, questa volta un paio di quadrotti caldi di farinata, assaggio sempre accompagnato da un flûte di prosecco. Un flûte anche per le due pargole, ma riempito di Sprite, così da poter partecipare al cin. Ormai non è più una sorpresa, ma è da apprezzare il fatto che questi piccoli accorgimenti vengano mantenuti nel tempo.
Diamo un’occhiata alla carta dei vini, decisamente curata e rifornita, come la volta scorsa decidiamo per un Nebbiolo, ma questa sera scegliamo un’etichetta diversa, decidiamo per un Nebbiolo dell’Azienda Vinicola Pio Cesare – Alba (CN). Un gran vino.
Per le nostre bimbe, due mini Fritture di soli calamari, ottima frittura per qualità dell’olio e panatura.
Per noi quattro lo stesso antipasto: un Tris di antipasti che, in moderata successione, comprende: un’insalatina tiepida di polpo, delle seppioline in umido su di una crema di ceci e, per finire, un’insalata di tacchinella con crema di tartufo nero. Una buona serie di antipasti equilibrati, ma saporiti. Non va dimenticato il loro cestino del pane, decisamente invitante con panetti e grissini artigianali ancora tiepidi e costantemente riforniti.
Le nostre due signore proseguono con lo stesso secondo: una Insalata di carciofi ed orata. Piatto molto delicato, ma sapientemente cucinato dove viene esaltata l’orata, ma senza dimenticare la qualità del carciofo.
Anche noi due maschietti scegliamo lo stesso piatto: una Tagliata di manzo con olio aromatico. La qualità della carne proposta non si discute, buona la cottura con la doverosa crosticina esterna ed un giusto rosato all’interno.
Questa sera, a differenza della volta scorsa, ci fermiamo ad una sola bottiglia, ma aggiungiamo un paio di dolci alla nostra cena, una Crema di cioccolato bianco con crumble di biscotto e poi Cioccolatini assortiti e Rum. Entrambi i dolci molto buoni, la crema di cioccolato è un vero e proprio affronto al nostro colesterolo, più soft la serie di cioccolatini (buonissimi) che fanno da comprimari al protagonista del piatto che è il Rum.
Ancora un paio di caffè ed un assaggio di Passito non siciliano, ma del Nord Italia. Buono. Ed ora il conto per un totale pari a 183 euro.
Come la volta scorsa, trovo più giusto scorporare i piatti scelti per le pargole e, quindi, attestare la spesa pro capite intorno ai 40 euro. Anche stasera mi sembra un prezzo adeguato e proporzionato. Importo inferiore rispetto alla cena precedente, ma con una bottiglia di vino in meno e senza la presenza “ingombrante” del tartufo. Per il resto si può tranquillamente confermare tutto il bello ed il buono apprezzato la volta scorsa. Rinnovo i miei complimenti con la preghiera di mantenere sempre questo standard. Alla prossima.
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