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L’interminabile giro turistico di Parigi di oggi è quasi giunto al termine, sta calando lentamente la sera e noi ci troviamo di fronte alla maestosità di Notre Dame, avvolta nelle luci della città. Uno spettacolo. Decidiamo che questo è il posto giusto per fermarsi a cena, siamo nel quartiere Pantheon, zona molto frequentata e piena di locali. Per arrivare a destinazione, ecco alcune fermate strategiche della Metro, tutte distanti circa 300 metri: Cité e Saint-Michel (entrambe sulla linea 4), Cluny La Sorbonne (linea 10).

Una struttura, in particolar modo, attira la nostra attenzione e proviamo ad entrare. Uno dei proprietari ci dice di non avere più posto, poi guarda la nostra pargola, decisamente provata dalla lunga giornata, si intenerisce e decide di aprire per noi (almeno per ora) la sala al piano superiore. Eh si, perché il ristorante è suddiviso in tre parti: un zona all’aperto con una ventina di coperti, una prima sala a pian terreno, molto caratteristica ed intima ed una seconda sala al piano superiore, decisamente più chic, che sembra essere lì a disposizione in casi di sovraffollamento. Il nostro, più che un overbooking, si trattava di un caso di emergenza e stanchezza. Molto gentili.

Un cameriere giovane e disponibile ci accompagna su per le scale e ci indica il nostro tavolo, vicino alla finestra, con un’incantevole vista sulla cattedrale. Per cominciare una bottiglia di acqua naturale ed un paio di Calici di vino bianco. Il vino proposto dalla casa è uno Chablis. Fresco, buono.

Si ripresenta al nostro tavolo il cameriere con una grande lavagna sulla quale sono presenti le proposte di oggi. Per la bimba ordiniamo una Supreme di pollo. Un coppia di petti di pollo tenerissimi, strofinati con del limone, salati e pepati al punto giusto e passati in casseruola. Piatto saporito nonostante la carne di base non sia il massimo dei sapori. Il contorno previsto per questo piatto consiste in una porzione di Indivia, verdura che non fa proprio saltare di gioia la nostra pargola, chiediamo, quindi, in aggiunta una porzione di patate al forno. Senza alcun problema ci servono un piattino di patate cotte al forno, alcune tagliate a rondelle ed altre lasciate a metà ancora con la buccia. Ottime.

Per noi due, invece, un filetto. Per mia moglie un Filetto di bue al pepe verde e per me un Filetto di bue al naturale. Entrambi ottimi, cucinati egregiamente, carne molto tenera con una cottura sia esterna che interna direi perfetta. Come contorno per queste due portate è previsto un Tortino tiepido di patate. Una sorta di lasagna con patate tagliate a fettine ed alternate con strati (contenuti) di besciamella. Buonissimo. Per suggellare la nostra cena ci sta ancora un altro calice di Chablis.

Ora vorremmo andare in hotel perché la lunga giornata a piedi è stata impegnativa e la stanchezza comincia a farsi sentire. Chiediamo il conto. Il totale è 75.50 euro, così suddiviso: tre calici di vino 10.50 euro; la bottiglia d’acqua (ahimè) 6.50 euro; la supreme di pollo 17.50 euro, non ci viene conteggiata l’aggiunta dell’altro contorno ed i nostri due filetti 41 euro.

Diciamo che non è poco, soprattutto perchè si tratta di un solo piatto a testa, ma devo ammettere che la qualità dei piatti è risultata molto alta. Apprezzabile il fatto di non aggiungere nel conto il doppio contorno della bimba, ma sempre sconcertante il costo dell’acqua. E poi bisogna considerare anche la zona in cui ci troviamo, la vista di sera sulla cattedrale…non ha prezzo.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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