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Si torna alla Collarina. Questa volta siamo quattro famiglie, una tavolata composta da dodici persone con un paio di bambini. Per itinerario e descrizione vi rimando, gentilmente, alla precedente recensione.
La struttura del menù è la solita, una scelta tra il menù di carne (27 euro pro capite) oppure di pesce (37 euro). Dolce e vino compresi. Quasi tutti scelgono quello di pesce, più affidabile, ma il mio socio ed io decidiamo di provare quello di carne. Nella prenotazione abbiamo espressamente chiesto di saltare il giro di primi piatti.
Per i due pargoli presenti, facciamo preparare subito un piatto semplice di Penne al pomodoro. Ben fatte.
Innanzitutto il bere. Alcune bottiglie di acqua ed un paio di bianco, il loro solito Arneis di produzione locale. Questa sera, considerata la presenza del nostro menù di carne, chiediamo anche una bottiglia di rosso, di cui non ricordo l’etichetta, ma che risulterà più convincente dell’Arneis.
Il menù di pesce e di carne corrono paralleli. Una serie di Antipasti misti, decisamente abbondanti, serviti in successione.
Brandacujun (ottimo), tortino di patata con pomodoro ed acciuga, insalata di polpo con verdure saltate e cozze in umido con crostini di pane. Questi gli antipasti di pesce, sempre molto convincenti.
Gli antipasti di carne, invece, comprendono: rotolino di carne e verdura, fiori di zucca ripieni (sciue cine), farinata e svariati quadrotti di verdura. Composizione decisamente meno esaltante rispetto a quella strepitosa del resto della tavolata. Ci viene in aiuto un cestino del pane molto buono.
A questo punto il secondo prevede una Grigliata mista, in questo caso sia di carne che di pesce.
Per la grigliata di pesce viene servita un’orata a testa, un primo vassoio di calamari ed un secondo di gamberoni. Il tutto accompagnato da Patate al forno tagliate grossolane che, come la volta scorsa, non mi hanno fatto impazzire.
La nostra grigliata di carne, invece, è composta da alcuni tranci di tagliata, del pollo, salsiccia e spiedini. Tutto grigliato molto bene, riducendo in parte il divario, ma ad uscirne assolutamente vincente è, senza alcun dubbio, il menù “marinaro”.
Chiudiamo la serata con un giro di Dolci della casa: crema catalana, mousse di castagne e panna cotta, a scelta, tra frutti di bosco, cioccolato o caffè. Dolci veramente buoni.
Con il caffè ci viene servita anche una serie di arbanelle con Zuccherini aromatizzati: menta, viola, anice e caramello.
Chiediamo il conto. Come già detto, eccezion fatta per i due pargoli, la spesa pro capite è pari a 37 euro per gli amanti del pesce e 27 euro per i “carnivori”.
Va detto che il rapporto qualità/prezzo rimane molto interessante, anche se, onestamente, io ed il mio socio siamo rimasti delusi dal menu di carne. Ci aspettavamo qualcosa di più esaltante. Nulla da dire, invece, sul loro menù di pesce, convincente sotto ogni punto di vista.
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