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Il nostro solito e collaudato quartetto è aumentato, da poco, di una unità. Anche i nostri amici del cuore hanno avuto una bella bimba. La nostra pargola ha, ora, la sua amichetta. Partiamo attrezzati con tutto il necessaire per le nostre creature e raggiungiamo il ristorante scelto per festeggiare l’evento: “Sottovento”.

Il locale si trova a Diano Castello, a ridosso della più balneare Diano Marina. Raggiungerlo è semplice. Una volta giunti a Diano Marina si prosegue per Diano San Pietro e dopo due km circa, dopo aver scollinato i cavalcavia di autostrada e nuova ferrovia, troverete una deviazione sulla sinistra che vi porta dritti dritti al ristorante in questione. C’è un parcheggio privato a vostra disposizione per la macchina.

L’ambiente è molto intrigante. La struttura, composta principalmente da pietra a vista e vetro, si divide in due zone principali. La prima, esterna, è un enorme pergolato che protegge una decina di tavoli con vista aperta sulla vallata dianese, con annessa zona relax per l’eventuale aperitivo o digestivo composta da eleganti tavolini bassi e comode sedie, grandi lanterne ed un gazebo più protetto ed appartato. La zona dove sono posizionati i tavoli si poggia su di un pavimento in cotto, altrimenti è presente un curatissimo prato. La seconda parte che completa la struttura è la sala interna. Un unico grande salone che gode della stessa vista grazie a quattro enormi finestroni ad arco. Si contano circa una decina di tavoli ben distanziati tra loro e dallo stile moderno e ricercato. I colori dominanti sono il giallo e l’arancione. Ho avuto l’impressione di una minuziosa ricerca del dettaglio per l’arredo in genere, le luci con la giusta atmosfera e la mise en place. Proprio un bel locale.

Al piano superiore ci sono le tre camere che compongono il B&B, a disposizione della clientela.

Considerata la stagione e la temperatura perfetta, noi ci posizioniamo all’aperto. Un doveroso saluto alla nostra amica Daniela, moglie dello chef e parte integrante dello staff, e poi ci accomodiamo. Lo spazio tra i tavoli è più che ampio e non abbiamo problemi, quindi, nel posizionare i nostri passeggini.

Dopo una veloce lettura del menù, principalmente composto da portate di pesce, decidiamo di affidarci al loro Menù degustazione. Trattasi di menù composto da tre antipasti, un primo, un secondo, tutte proposte della cucina, ed un dolce a scelta. Per un totale pro capite di 35 euro, eventuali vino ed acqua esclusi. A dire il vero, riusciamo a scegliere qualcosa più del solo dolce finale, forse grazie alla nostra amica Daniela, oppure alla serata relativamente tranquilla. Bene così.

La carta dei vini dispone di una discreta, ma non ampia scelta, sia per quel che riguarda i bianchi che i rossi, locali e non. A mio parere un pregio perché diffido sempre di una carta dei vini infinita. La nostra attenzione cade su di un Fiano di Avellino del 2007 della casa vitivinicola Villa Matilde, in provincia di Caserta. Un vino da 13°, servito fresco nel suo cestello, morbido, ben strutturato e leggermente fruttato. Buono. Col vino due bottiglie di acqua ed un cestino del pane coi fiocchi: panetti croccanti semplici, con le olive e grissini.

Il nostro tour degustazione inizia con un Tris di antipasti. Un unico grande piatto di portata sul quale vengono presentati un tortino di patate, prezzemolo ed alici poggiato su di un letto di salsina di pomodoro. Delicato, saporito, ma non il mio preferito. Il secondo antipasto è un tenerissimo polpo e patate e, per finire in bellezza, il migliore in assoluto, due spiedini di gamberi presentati su di una salsina di yogurt ed erbe aromatiche, assolutamente deliziosa. Ecco la prima variazione della serata che apportiamo al menù, il mio socio chiede di poter sostituire il suo tortino con un carpaccio di spada. Buono, prodotto freschissimo e ben condito, anche se io personalmente avrei aggiunto un po’ più di olio e pepe nero.

Proseguiamo con il primo piatto. Qui ci dividiamo tutti e quattro equamente la colpa. Sostituiamo il risotto previsto con tre Tagliolini all’astice ed un piatto di Chicche di patate al ragù di pesce. Ebbene sì, li abbiamo stressati abbastanza scombussolando il menù, ma devo dire che il servizio ha reagito brillantemente. Tagliolini buonissimi, ottima la cottura della pasta fatta in casa, mezzo astice presente in ogni piatto, sapore deciso, ma delicato. Gran piatto. Molto buone ed anche sostanziose le chicche di patate, che altro non sono che dei gnocchetti fatti in casa dalla pregevole cottura e conditi con un saporito e corposo ragù di pesce.

Sul secondo non abbiamo alcuna richiesta particolare. Ci viene servito un piatto di Pesce spada alla griglia. Forse il piatto migliore della serata. Un trancio di spada saltato sulla griglia, scottato perfettamente, roseo al punto giusto al suo interno, mai assaggiato così tenero e saporito. Veramente, ma veramente buono.

Ed infine si arriva alla scelta dei dolci. Qui le coppie si mischiano. Il mio socio e mia moglie ordinano un Sorbetto al limone ed uno alla mela verde, semplici, senza alcuna correzione alcolica. Ben fatti. La mia socia ed io decidiamo per un più calorico Tortino caldo al cioccolato ripieno di cioccolato fondente. Buono.

La nostra serata è ufficialmente chiusa da due caffè, un limoncino per il mio amico ed un mirto per il sottoscritto, gentilmente offerti. Il totale della nostra cena è pari a 168 euro, poi scontati a 160 euro.

Rimane confermata la spesa unitaria di 35 euro per il menù degustazione con l’aggiunta dell’ottimo Fiano (20 euro). Devo dire che abbiamo trascorso una splendida serata, coccolati e serviti in maniera egregia, senza alcuna sbavatura. Il tutto impreziosito da una piacevole atmosfera e dalla cura e bellezza della location. I miei complimenti.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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jerryb@libero.it

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