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Ci aggreghiamo ad una serata tra amici. Fino a quando non incontriamo il resto del gruppo, non sono a conoscenza né del luogo, né del locale. I nostri amici hanno prenotato al ristorante “Grani di Pepe” ad Ortovero, nell’entroterra di Albenga.

Uscita autostradale di Albenga, dopo una prima rotonda direzione centro, alla seconda si svolta a destra per Bastia e si prosegue dritto per circa 7 km fino a raggiungere l’abitato di Ortovero che si sviluppa sulla Statale 453. Il ristorante si trova sulla vostra sinistra. E’ possibile raggiungere la destinazione anche dal lato opposto, da Pieve di Teco, ma la distanza si raddoppia.

Appena arrivati, il fabbricato completamente rivestito in pietra e l’ingresso ben illuminato, mi fanno tornare in mente che eravamo già stati in questa struttura, solo che si chiamava “Osteria Perché” e credo fosse seguita da un’altra gestione.

A disposizione della clientela un parcheggio con posti limitati, ma sufficienti considerata la capienza del locale.

All’interno l’ambientazione è rimasta pressocché invariata: l’arredamento è molto bello e curato, un pavimento grigio scuro con piastrelle di grande formato contrasta le pareti ed il soffitto completamente colorate con un giallo pastello. Alle pareti poche mensole per l’esposizione dei vini e qualche grossa lampada circolare foderata di rosso che da un tocco sofisticato a tutta la sala. Tavoli e sedie in legno bianco, una mise en place curata con eleganti candele, tovaglia bordeaux, sottopiatti in tinta più scura, piatti dalle forme particolari.

Siamo in otto, quattro coppie e ci viene assegnato un comodo tavolo rotondo. Sempre gradito. Per cominciare, il cestino del pane, buono, a fette, semplici, con le olive e con le noci, due bottiglie di acqua naturale e poi una sbirciata alla lunga carta dei vini.

Optiamo per una bottiglia di pregiato Barbaresco del 2009 della cantina sociale Produttori del Barbaresco. Un signor vino da 14 gradi. Per due delle quattro signore, invece, un bianco, un Gewurztraminer del 2009 del quale, purtroppo, non ricordo l’etichetta. In ogni caso buono.

Per ingannare l’attesa ci viene servito un appetizer, una Polpettina di vitello impanata in un trito di mandorle su vellutata di formaggio.

Il minimo comun denominatore del servizio sono grandi piatti bianchi, dalle forme irregolari, a volte ondulati e spesso concavi per accogliere meglio le pietanze. Molto belli. Si può cominciare con il primo giro di ordinazioni.

Due Fugassin di patata alla brace con boccone di baccalà e filo d’olio, tradotto, una semplicissima patata bollita schiacciata sulla quale è stata aggiunta una noce di baccalà. Vabbè la nouvelle cousin, ma qui hanno esagerato.

Tre Gamberoni alla griglia avvolti nella pancetta, ogni porzione con due gamberoni di discrete dimensioni, ben scottati ed avvolti in una sottilissimo e gustoso velo di pancetta. Buoni.

Per me ed altri due soci un primo piatto, i Gnocchetti di patate con carciofi d’Albenga e toma d’alpeggio. Veramente buoni, cotti al punto giusto, molto gustosi, ma un po’ scarsini.

La bottiglia di vino va via che è un piacere, ovviamente, e ne chiediamo subito un’altra. Intanto le due signore, pian piano, danno costanti colpetti alla bottiglia di bianco. Lente, ma inesorabili. Complimenti.

Con la seconda bottiglia di rosso arriva anche il secondo giro di portate. Arrivano nell’ordine: due Tagliate di scamone con contorno, un Fritto di terra, due Filetti di pescato del giorno e due Salmoni al pepe rosa.

Partiamo dalla due tagliate (una presa dal sottoscritto), carne discreta, tenera, ma dal sapore non entusiasmante, accompagnata da una manciata di patate grossolane al forno e verdurine cotte (finocchi, carote e carciofi).

Ben altra cosa il fritto di terra preso dal mio socio, un piatto abbondante di costolette di agnello, panate e fritte molto abilmente con un contorno di verdure in pastella ed una mousse di mostarda. Gran piatto.

Lo stesso vale per i due filetti di pescato, preparati al forno, alla ligure, con olive taggiasche, patate ed aggiunta di carciofi (ce li ritroviamo un pò dappertutto). Molto delicati.

Per l’involtino di maiale non ho molto da dire, l’ho visto passare nel piatto, è andato lontano da me ed è durato molto poco. Questo può significare che il commensale ha apprezzato la portata. Da quel che ho potuto sentire, un involtino farcito con del prosciutto crudo, verdure e tanto pepe.

Infine i due piatti di salmone al pepe rosa che sembrano ben cucinati, equilibrati, ma dopo un piccolo assaggio, a mio parere non esaltanti.

E’ il momento dei dolci, a detta del gestore, tutti fatti in casa.

Il mio socio si fa tentare dalla Cassata, una fetta enorme di un qualcosa che si avvicina alla cassata, ma che non riprende esattamente la tradizione siciliana. Per me, col sostegno della mia signora, un Tortino di cioccolato dal cuore caldo presentato in un piatto enorme, concavo, molto scenografico e direi molto buono. Per altri tre un Semifreddo alla nocciola su base di rum, che ha un aspetto invitante, ma a vedere la fatica che fanno ad affondare la forchetta, forse un po’ ghiacciato. Ultimo dolce, un semplice Gelato all’arancia, semplice, appunto, ma ben fatto.

La nostra cena è giunta al termine, mancano ancora un paio di caffè, tre mirti, una grappa ed il conto. La cifra, tonda tonda, è pari a 400 euro.

La spesa pro capite di 50 euro non è proprio delle più contenute. E’ vero che l’ambiente è molto sofisticato, la presentazione dei piatti altrettanto, ma la cucina e la qualità delle materie prime non sempre hanno soddisfatto del tutto le nostre aspettative. Sia chiaro non abbiamo mangiato male, assolutamente no, ma non tutti i piatti, a mio parere, sono risultati convincenti. Con una cifra simile io mi sarei aspettato un livello più alto. Mi permetto, poi, di dare un consiglio: sull’insegna, all’esterno del locale, si legge “Grani di pepe – cucina semplice”. Ecco, io avrei evitato di aggiungere “cucina semplice”. Mi è sembrata tutt’altro che semplice.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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jerryb@libero.it

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