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Uscita in compagnia. Siamo in nove, tre coppie con relativi figli. Torniamo a Santo Stefano al mare, dal nostro amico Luca, al ristorante “Grotta d’oro”. Questa volta ci viene riservato un tavolo nella sala interna, più carina e curata del loro dehor. Ci accoglie una simpatica cameriera poiché Luca, da poco, è passato ad armeggiare in cucina. Lo saluteremo più tardi. Ci accomodiamo.
Sul tavolo il cestino del pane, casereccio, discreto e dei grissini confezionati. Chiediamo due bottiglie di acqua naturale ed un piattino di Bresaola per placare la fame dei nostri bimbi. Da bere ripetiamo l’etichetta della volta scorsa che aveva convinto l’intera tavolata: un Gewurztraminer del 2010. Ottimo vino. Ribadisco che non sono per i bianchi particolarmente fruttati, questo lo è, ma diciamo che si pone al limite del mio personale palato, mentre gli altri miei compagni, più amanti del genere, lo apprezzano molto.
Si parte con un Antipasto di mare della casa per tutti. Uno dei punti di forza di questo locale, personalmente una scelta quasi obbligatoria. Si tratta di una serie di portate, servite una dopo l’altra e nei tempi giusti, che comprende: acciughe marinate, polpo e patate, carpaccio di salmone e pesce spada con rucolina ed uno spettacolare guazzetto di cozze, francesi, taglio medio piccolo. Antipasto grandioso ed abbondante.
Se ne va la prima bottiglia di vino e replichiamo prontamente. Questa volta i miei compagni vogliono venirmi incontro scegliendo un vino meno fruttato, un Arneis del 2010. Servito fresco, piacevole. Anche questo molto buono. La carta dei vini non è tra le più rifornite, ma devo dire che le bottiglie, finora, si sono comportate bene.
Mia moglie ed un’altra mamma decidono per un pesce al forno da dividersi con i pargoli. Tre Orate al forno impiattate già pulite, buone, semplici, senza contorno.
Per la terza signora della tavolata, invece, lo Spada alla brace. Anche in questo caso un semplicissimo trancio di spada, abbondante, ottimo, servito senza troppi fronzoli, ma vincente nella sostanza.
Per tutto il resto della combricola una Frittura mista con due piatti di Patatine fritte per contorno. Una frittura di notevole qualità, leggera e delicata, per nulla unta e pesante con: calamari, spunciacurrente, zerri, una sorta di sogliolette, gamberi e gamberoni. Piatto ricco ed abbondante che va ben oltre il fabbisogno di noi tre maschietti che lo abbiamo ordinato.
Arriva a salutare l’amico Luca al quale vanno i nostri complimenti per la riuscita della cena.
Chiudiamo la serata con il dolce. Per me ed il mio socio un Tiramisù classico, di loro produzione, con base di pan di spagna, servito nel bicchiere, ben fatto.
Per l’altro ometto e la sua signora un Tiramisù al contrario, stessa composizione, ma con la differenza che nel bicchiere prima si incontra un sorta di croccantino, quindi il pan di spagna ed alla fine il mascarpone. Buono ed originale.
Ultimo dolce, una Bavarese alla nocciola che da come viene divorata sembra particolarmente riuscita.
Chiediamo del semplice Gelato per i nostri bimbi, ma ne è rimasto solo al gusto di…pompelmo rosa. Lo proviamo, ma come era prevedibile non sembra aver riscosso un gran successo tra i piccoli. Caro Luca, ti vogliamo bene, ma il pompelmo rosa “nun se pò sentì”.
E’ il momento del caffè, solo due, e dell’ammazzacaffè. Bottiglie di mirto e limoncino (di loro produzione) lasciata gentilmente sul tavolo.
Chiediamo il conto. Il totale è di 225 euro.
Non considerando i bimbi che praticamente hanno mangiato nei piatti dei grandi, la spesa rimane comunque onesta se rapportata ad un’ottima cena a base di pesce, abbondante e genuina.
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