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E’ il compleanno di una nostra amica e cosa si può fare per festeggiare degnamente la ricorrenza? Si va fuori a cena…ovviamente. Il locale lo sceglie la festeggiata e, per me e mia moglie, sarà una prima volta. Andiamo a Santo Stefano al Mare, al ristorante “Grotta d’Oro”, situato direttamente sulla passeggiata a mare.
Un consiglio per la vostra macchina: considerata la zona, soprattutto nei fine settimana, discretamente trafficata, io lascerei l’auto appena prima dell’inizio del centro abitato (lato Imperia) dove i parcheggi sono gratuiti e molto più disponibili e farei due passi a piedi.
La Grotta d’Oro è uno dei primi locali che si incontrano. All’esterno l’aspetto non è dei più invitanti. E’ presente un piccolo dehors, visto la stagione per il momento ancora protetto dai teli trasparenti, con mezza dozzina circa di tavoli attraverso il quale si accede all’interno, in un’altra saletta con più o meno la stessa capienza. Non ho notato una particolare attenzione e cura del dettaglio, della scelta degli arredi e dei vari accessori, ma fortunatamente scopriremo più avanti che i loro punti di forza sono ben altri.
Siamo in sette, la festeggiata, il suo fidanzato nonché mio socio lavorativo ed altri cinque “festeggianti”. Ci accomodiamo nel dehors, al primo tavolo a destra dell’entrata.
Arriva subito Luca, il giovane gestore del locale da poco più di un anno. Molto gentile e molto, ma molto premuroso. Subito sul tavolo due bottiglie di acqua naturale ed alcuni cestini di pane, a fette, casereccio, non eccezionale.
Mentre ci viene servito un piccolo entreè, Acciughe marinate, pensiamo al vino. Andiamo su di un bianco, un Gewurztraminer del 2009, da 13.5 gradi (non male), discretamente fruttato e fresco quanto serve. Non amo i vini particolarmente fruttati, ma questo rientra nei miei limiti. Buono.
Ci facciamo condurre da Luca nella scelta dell’antipasto: un Antipasto misto della casa per tutti. Gli facilitiamo così il servizio, ma veniamo abbondantemente ripagati. La degustazione, servita a giro con diversi vassoi ovali lasciati sul tavolo, comprende: salmone marinato, gamberone alla piastra, carpaccio di spada, cozze in guazzetto leggermente rosso e piccante, alici marinate, frittelline di bianchetti e polpettine di granchio. Un’apoteosi di sapori, tutto ben cucinato ed abbondante.
Posso dire, senza esagerare, che ci si potrebbe fermare anche qui, basterebbe ancora un dolcino e via. Ma noi no, vogliamo provare un po’ tutta la loro cucina ed ovviamente proseguiamo la nostra cena con un altro piatto, chi un primo e chi un secondo. Intanto parte la seconda bottiglia di vino, stessa etichetta.
Per cinque di noi dei Tagliolini con rana pescatrice e calamari e per i rimanenti due una Frittura di acciughe. Tagliolini buoni, a mio gusto personale lasciati bollire qualche minuto di troppo, leggermente sporcati di sugo e con abbondante presenza di pesce. Eccezionali le acciughine, due porzioni gigantestesche dove riusciamo ad attingere a mani basse un po’ tutti. L’ultimo piatto della nostra cena è stato veramente la ciliegina sulla torta, piatto povero, “ignorante”, ma cucinato magnificamente. I complimenti dei complimenti.
Dopo aver assaggiato una delicata torta di fragole e panna portata dalla festeggiata, ordiniamo ancora un solo caffè ed i loro ammazzacaffè: limoncino e mirto.
La spesa finale l’ho dovuta carpire, in separata sede, al mio socio perché ho scoperto che la festeggiata ha già pensato per tutti. Il totale è di 210 euro.
Questo vuol dire un onestissimo 30 euro cadauno per una scorpacciata di ottimo pesce. Come vi avevo anticipato all’inizio della mia recensione, il locale non vincerà mai il premio dell’anno per location ed arredo, ma potete star certi che uscirete soddisfatti per quel che riguarda ogni altro punto di vista, la cucina su tutti.
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