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Sono anni che sento parlare dell’Osteria dei Bischeri, ma per un motivo o per un altro non sono mai riuscito ad andarci. Questa è la volta buona. Siamo in quattro.
Entriamo. Ci accoglie il proprietario, un toscanaccio molto cordiale e simpatico. Ci conduce al nostro tavolo senza lasciarci alcun menu perché passerà lui, più tardi, a spiegarci le proposte della sua cucina.
I Bischeri sono famosi per l’altissima qualità della loro carne, fiorentina ovviamente. Tanto per cominciare il proprietario ci fa sapere che, se siamo d’accordo, penserà lui ai nostri antipasti e noi ci facciamo guidare volentieri.
Discorso cantina. La nostra scelta cade, ovviamente, su di un vino toscano. Decidiamo per un Chianti Classico dei Colli Senesi dell’Azienda vinicola Nottola – Montepulciano (SI). Vino del 2001, da 13 gradi, corposo, ma piacevole. Per il mio socio, più propenso verso le uve bianche, ci facciamo consigliare dal proprietario. Propone uno Chardonnay Villa Antinori dei Marchesi Antinori. Un bianco toscano del 2005 da 12 gradi, fresco, morbido e di buona persistenza aromatica.
Arriva il Giro di antipasti. Ci viene servito, in mezzo alla tavola, un enorme tagliere di affettati misti con speck, prosciutto crudo, salame, pancetta ed uno squisito lardo, accompagnato da pane toscano, rigorosamente senza sale. Trovo la cosa molto coerente, ma non amo questo tipo di pane. Concludiamo il giro con altri due piatti, Salame cotto guarnito con bocconcini di pecorino stagionato e kiwi tagliato a fettine ed un delicatissimo Tortino di riso con zafferano e peperoni abbinato ad una salsina di peperoni ed a verdure in agrodolce. Salame discreto, ma tortino veramente ottimo.
La nostra idea sarebbe quella di saltare i primi per buttarci immediatamente sulla carne, ma dopo lo spiegone del patron, decidiamo che almeno un assaggino di primo ci può anche stare. Giusto un assaggio da condividere. Scegliamo delle Pappardelle al ragù di cacciagione. Pasta fatta in casa, ottima, puntuale la cottura al dente e particolare la miscela dei sughi che rende molto saporito il piatto. Dopo aver visto passare anche enormi padelloni di paella, arriviamo alla conclusione che la prossima volta si possono saltare gli antipasti (buoni, ma non memorabili) per concentrarci su primi e secondi, sicuramente più accattivanti.
Ed ora il piatto forte della serata. Iniziamo con la Tagliata, servita in un’enorme terrina di terracotta. Carne squisita, molto tenera e con la giusta crosticina esterna. Abbondante contorno di verdure, patate al cartoccio, carote, piselli lessi e patate al forno. E poi la classica Fiorentina con tanto di osso. Ce ne mostrano una da un chilo e 300 grammi circa e la propongono per due persone. Ovviamente accettiamo. Un paio di minuti prima che la nostra fiorentina sia cotta alla perfezione, ci viene portata al tavolo, tagliata per mostrarne il livello di cottura e poi riportata sulla griglia per un ultimo tocco di brace. Ed eccola servita. Cottura al sangue, carne molto tenera e saporita. Perfetta! Altro contorno simile al precedente, ma questa volta con patate al forno mediocri. Troppo dolci. Divoriamo la carne in un attimo e decidiamo che poco più di mezzo chilo a testa non è sufficiente. La prossima volta aumenteremo sicuramente la dose.
La nostra serata sta andando a gonfie vele, ma il bello deve ancora arrivare. Un simpatico signore si avvicina ad una chitarra appesa al muro e comincia a strimpellare qualche canzone. La cosa ci sembra improvvisata, ma così non è. Si passa dalle canzoncine in dialetto ligure agli stornelli romani. Pian piano tutta la sala si fa coinvolgere dalla sua energia. Settanta clienti circa che cantano a squarciagola, divertendosi come pazzi. Veniamo a sapere che il venerdì ed il sabato il menestrello è una presenza fissa all’Osteria dei Bischeri. Buono a sapersi.
Chiudiamo la nostra cena con i dolci. Una semplice Coppetta di gelato alla crema, un’ottima Crema di cioccolato magro che si scioglie in bocca ed un Tiramisù eccezionale. Porzione enorme di tiramisù, composto ad arte con i savoiardi (e ve lo dice un tifoso del pan di spagna) ed equilibrato il rapporto tra liquore, caffè e mascarpone.
L’atmosfera ormai si è scaldata. Il canzoniere, ad eccezione di poche pause carburante, è sempre presente con la sua musica ed allegria. Caffè e doppio giro di Limoncino, ottimo, di loro produzione.
Ed ora il conto. La spesa totale è pari a 183 euro con questo dettaglio: quatto coperti 8 euro; quattro antipasti 40 euro; un assaggio (per quattro) di pappardelle 10 euro; due tagliate e due fiorentine 80 euro (ottimo rapporto Q/P); due bottiglie di vino 30 euro; una bottiglia di acqua 3 euro; quattro caffè 4 euro e tre dolci 12 euro. Doppio giro di limoncino offerto. Vi consiglio vivamente questo locale.
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