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Sono passati quasi due anni dalla nostra ultima visita al ristorante Lido di Bordighera ed anche se questa risulterà la mia …esima recensione di questo meraviglioso posto, ho pensato fosse giusto aggiornare la situazione. Starà poi a ciascun lettore decidere se continuare a seguire le mie esperienze o meno.
E’ un Sabato di inizio Aprile dalla temperatura discreta, l’ambientazione del locale è rimasta affascinante come al solito. Prima un saluto ai gestori, quando siamo venuti l’ultima volta, avevamo la bimba poco più che in fasce, ma ora a tavola siamo in quattro e con lei, quasi cinque. Ci accomodiamo. Il nostro tavolo è sulla balconata esterna che circonda la struttura, a mò di palafitta sul mare. Una meraviglia.
Per cominciare, acqua naturale, gasata ed una bottiglia di vino bianco. Lilli ed io ricordiamo entrambi che l’ultima volta ci siamo orientati verso la Sicilia e decidiamo quindi di proseguire sulla stessa falsariga. Non ricordo più l’etichetta scelta, ma la qualità si, eccome. Un ottimo vino, freschissimo, servito in una borsettina trasparente per il ghiaccio molto originale. Il cestino del pane è come da tradizione, con l’aggiunta di torcetti. Richiamiamo l’attenzione di Lilli per ordinare subito un piatto di pasta per tamponare la fame della pargola. Una mini porzione di Ravioli di boragine al pomodoro che arrivano, correttamente, prima di ogni altra cosa. Molto premurosi.
Per noi altri, quattro antipasti: mia moglie ed i miei suoceri decidono per un Antipasto tiepido di mare, mentre per il sottoscritto un piatto di Alici marinate. Buona l’insalata di mare, tenerissima, composta prevalentemente da totani, cozze e vongole, forse un po’ minimal rispetto ai miei ricordi. Le mie alici, invece, sono abbondanti, gustose, dal sapore importante (come deve essere), ma delicato. Il minimo comun denominatore di tutte le mie recensione del Lido sono e saranno sempre i Tagliolini al nero di seppia con i frutti di mare. Considerando che le nostre visite cadono ad intervalli più che annuali mi posso permettere di scegliere sempre questo meraviglioso piatto che fa godere vista, odorato e palato. Provare per credere. Ovviamente mio suocero, buongustaio, condivide la mia scelta.
Le due signore, invece, ordinano un Fritto di calamari e verdurine in pastella ed un Pesce in crosta di patate. Alta qualità della frittura, chiara, leggera e saporita ed ottimo il pesce (secondo il pescato del giorno), cotto al forno, già di per sé molto gustoso, ma impreziosito dalla copertura con una sottilissima crosta di patate. In mezzo al tavolo un paio di porzioni di Patatine fritte dalle quali attingono un pò tutti.
Passiamo ai dolci. Mio suocero decide per la Catalana, mia suocera per la Crostata di pere e nutella, mentre io e mia moglie andiamo più soft con due semplici Sorbetti al limone ed alla mela verde. Tutti i dolci fatti in casa, buoni, ma non proprio il mio genere. A chiusura di questo nostro gradevolissimo pranzo una grappa morbida e tre caffè. Ci vengono serviti da Paolo che ora ha un po’ più tempo, il grosso della clientela è a posto e può permettersi di venire al nostro tavolo per verificare di persona come cresce la nostra famiglia.
Nel frattempo chiediamo il conto. La spesa complessiva è di 180.50 euro, così dettagliata: il perfido coperto 6 euro, le due bottiglie di acqua 6 euro, 17 euro per il vino siciliano dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, i ravioli per la bimba 10 euro, le tre insalate di mare 36 euro, le alici 10 euro, i due tagliolini 32 euro, il fritto di calamari 14 euro, il pesce in crosta 16 euro, le patatine 4 euro, i quattro dolci 22 euro, la grappa 3 euro ed i tre caffè 4.50 euro.
Siamo intorno ai 45 euro pro capite se si considerano solo quattro persone, nonostante la nostra bimba abbia influito in minima parte sul conto. Diciamo che abbiamo ritrovato tutto in bolla. Rimane sempre un assoluto piacere tornare in questo locale.
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