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Con questa mia recensione inizia ufficialmente la nostra vacanza ad Ortisei. Quindici giorni di relax trascorsi tra passeggiate, tanto sole ed ovviamente buone mangiate.
Dopo un lungo giro nel carinissimo centro storico del paese, incominciamo a guardarci intorno per scegliere il locale adatto per il nostro pranzo. Decidiamo di entrare in quello che si affaccia su piazza San Antonio. Centralissimo. La struttura è tipica della zona, tutto in legno chiaro, stile molto tradizionale, ambiente carino ma abbastanza comune. Decisamente più invitante la zona riservata ai tavoli esterni. Pochi tavoli che danno sulla piazza, con vista sul passeggio, ma comunque tranquilli. Il tempo è bellissimo e chiediamo una sistemazione all’aperto. Veniamo prontamente accontentati. Il servizio è attento, ma non troppo eloquente.
Due parole sui parcheggi di Ortisei: ce ne sono molto e ben distribuiti, ma almeno per quel che visto io, tutti a pagamento, ben che vada se ne possono trovare alcuni con parcheggio a disco orario. Ed è proprio questo il mio consiglio, alla fine del paese, direzione Santa Cristina, c’è un discreto parcheggio vicino ad un Despar con un disco orario di novanta minuti che potrebbe risolvervi il problema auto.
Ma torniamo a noi. Cestino del pane comune, bottiglia di acqua e due bicchieri di vino rosso, un St. Magdalener Trogerhof. Vino discreto.
Sul menù notiamo anche una sezione dedicata ai più piccoli, ma preferiamo ordinare qualcosa per noi e che possa andare bene anche per la nostra bimba.
Mia moglie decide per dei Gnocchetti di spinaci con panna e speck. Gnocchetti verdi abbondanti, fatti in casa, un mix di patate e spinaci, saltati in padella con dell’ottimo speck (qui è una garanzia) ed una punta di panna, non troppa, giusto per amalgamare il tutto. Molto buoni. Anche la nostra pargola apprezza.
Per me, invece, una Paillard di vitello ai ferri su letto di insalata e patate al forno. Buona ed abbondante anche la carne. Saporita e tenera.
Chiudiamo il nostro pranzo con una Macedonia di frutta fresca con gelato alla vaniglia, piatto quasi esclusivamente per nostra figlia che divora in un attimo.
Due caffè ed il conto. La spesa totale è di 47,10 euro.
Non ho il dettaglio, ma ho carpito che coperto, pane e servizio sono compresi nel prezzo e, durante la vacanza, mi accorgerò che non sarà una cosa poi tanto ovvia. I dieci centesimi, però, se li potevano anche risparmiare. Comunque l’esperienza culinaria è stata sicuramente positiva, ne usciamo sazi e soddisfatti.
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