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E’ vero, sarò anche di parte, visto che sto parlando della città in cui mi sono sposato, ma trovo Bordighera una località incantevole. Proprio per il festeggiamento del primo anniversario di nozze decidiamo di tornare al ristorante Lido, dai nostri amici Lilli e Paolo che con la loro passione ed il loro amore per la cucina ci hanno organizzato un meraviglioso pranzo nuziale.
Un consiglio per il parcheggio. All’inizio del lungomare, lato Italia, c’è un discreto piazzale, lasciate la macchina lì e proseguite a piedi gustandovi la passeggiata a mare ed il paesaggio circostante. Il locale si trova ad un centinaio di metri.
Si tratta di uno stabilimento balneare, tipo palafitta, posto direttamente sul mare, che la sera (nei week-end invernali anche a pranzo) si trasforma in un delizioso e romantico ristorante. La gestione della cucina è affidata a Paolo, visibile durante le sue performance ai fornelli grazie ad una modesta vetrata che lo separa dalla sala, mentre la dolcissima Lilli si occupa del servizio ai tavoli e della cura dei clienti. Durante l’estate, ma tempo permettendo anche negli altri periodi di apertura, c’è la possibilità di mangiare sulla balconata che gira intorno alla struttura e ritrovarsi così a pasteggiare a sbalzo sul mare con una vista apertissima sulla costa di Ponente fino a Montecarlo.
Ma veniamo alla nostra cena. I tavoli sono particolarmente curati, il colore predominante è il blu mare e, sopra ognuno di essi, è presente una piccola lanterna (a mò di candela) che da un tocco di romanticismo in più. Molto sfizioso anche il cestino del pane, arricchito con una specie di torcetti fatti in casa (deliziosi).
Si parte con un Antipasto misto di mare per due, così composto: insalatina di mare tiepida, brandacujun (un accenno per chi non lo conoscesse: amalgama di stoccafisso ammollato, patate, aglio, prezzemolo, sale, un filo d’olio extra vergine d’oliva ed un pizzico di pepe bianco), polpo e patate, alici marinate e gamberetti in pastella. Portata sostanziosa e diversificata che spazia su molti sapori, ma che si sposano benissimo.
La nostra cena prosegue con un primo per il sottoscritto, uno dei piatti forti e dei più richiesti della loro cucina: Tagliolini al nero di seppia coi frutti di mare. Pasta rigorosamente fatta in casa, ottima cottura al dente, abbondanza di condimento e, quel che fa la differenza, trovo sempre molto delicato l’utilizzo del nero di seppia che, il più delle volte nei ristoranti, risulta pesante o eccessivo. Un piatto eccezionale, assolutamente da provare.
Per mia moglie, invece, un secondo: Pescato del giorno alla griglia con patate al forno ed una julienne di verdure. Anche in questo caso ottima la riuscita del piatto, cottura delicata e porzione abbondante.
Dolce solo per me, un Semifreddo al caffè (l’alternativa è al torroncino). La carta dei vini tocca un numero discreto di regioni, ho trovato notevole la proposta siciliana sui vini bianchi. Questa volta, però, la nostra scelta ricade sul territorio ligure e più precisamente su di una bottiglia di Pigato di Poggio dei Gorleri. Direi una buona soluzione con un ottimo rapporto qualità / prezzo. Due bottiglie di acqua naturale, due caffè e le bottiglie di limoncino e di grappa lasciate sulla tavola. Quest’ultima cosa può anche sembrare una banalità, ma penso sia una delle cartine tornasole di un locale per quel che riguarda il servizio ed il giusto approccio con la clientela. Al locale non costa praticamente nulla e la mossa risulta brillante.
La spesa totale è di 78 euro, così distribuiti: due coperti 2 euro; i due antipasti di mare 24 euro; i tagliolini 10 euro; il pescato alla griglia 14 euro; il dolce 5 euro; il Pigato 14 euro; due bottiglie d’acqua 6 euro; due caffè 3 euro ed ammazzacaffè offerti.
Cosa dire? Dopo ogni serata al Lido andiamo via con una sensazione di benessere sia dal punto di vista culinario che emozionale.
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