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Il motivo di questa nostra cena è semilavorativo. L’invito lo abbiamo esteso a due nostri cari amici, un genovese ed un valdostano, compagni di numerose cene e con i quali abbiamo anche un frequente rapporto lavorativo. Decidiamo di prenotare in un nostro ristorante di fiducia che frequentiamo abitualmente anche a pranzo, Dalla Padella alla Brace, abilmente gestito dalla nostra amica Silvia.

Il locale ha da poco rivoluzionato la sua impostazione, si è passati da un ottimo ristorante rivolto prevalentemente ai pranzi lavorativi ad uno eccelso, basato su tutto ciò che va cotto sulla brace, ma non solo. La struttura si trova in pieno centro ad Imperia. Il parcheggio non è poi così comodo, anche perché via dell’Ospedale si trova nel cuore del centro storico di Oneglia. Bisogna quindi affidarsi alla fortuna e giocare sul fatto che dopo le 19,30 termina ovunque la fascia oraria a pagamento. Il nostro appuntamento è alle 20,30 davanti all’ingresso. Siamo tutti puntuali e si può entrare.

La ristrutturazione del locale, secondo il mio modesto parere, è stata eseguita molto bene. Hanno creato un ambiente che riprende uno stile tipo vineria mantenendo, però, elevate qualità ed eleganza. Tre gradini per accedere alla sala principale, bancone bar sulla destra, parquet sui pavimenti, pareti calde color giallo pastello, luci al neon e quadri astratti sparsi qua e là, qualche scaffale per l’esposizione delle numerose bottiglie, pochi tavoli ben distribuiti e sedie di legno massiccio ben distanziate tra loro. Mise en place tradizionale, da fine osteria con tovagliette color vinaccia in sostituzione delle classiche tovaglie. Sulla sinistra, da un passaggio ad arco si intravede la sala dedicata al bancone della griglia. Di fronte all’ingresso, in fondo alla sala, una porta che da su di un giardino interno con una trentina di coperti ed ancora un’altra saletta, all’interno di un dehor vetrato, che ne conta altri quaranta. Entrambi gli spazi utilizzati prevalentemente per le pause pranzo. Ci accomodiamo.

Il servizio e l’attenzione rivolta al cliente sono impeccabili, come al solito. Proponiamo ai nostri ospiti di partire con un antipasto, un Tagliere misto di affettati e formaggi. Un inizio col botto. Ci viene servito un primo tagliere abbondantissimo di affettati misti ottimi ed un secondo tagliere di formaggi, scelti accuratamente, provenienti dalle zone italiane più svariate. Il tutto accompagnato da una serie di coppettine con una delicatissima confettura di cipolla, del miele ed una particolare uva fragolina che si sposa benissimo col nostro antipasto. A completare l’opera un cestino del pane molto vario: pane casereccio, grissini e panetti normali ed aromatizzati al peperoncino, alle spezie ed alle olive. Nonostante la considerevole cantina a disposizione del locale, i nostri ospiti sono più propensi per la Birra. E birra sia. Un primo giro con tre birre medie sarà poi bissato da un secondo giro con tre birre piccole. Acqua minerale e gasata.

Ma veniamo al piatto forte della serata: la carne, da noi tanto decantata ai nostri ospiti. Per uno di questi una Fiorentina con tanto di osso di circa 500 grammi. Salute! Una succulenta ed immensa fiorentina, cotta sulla brace con i giusti tempi per servirla morbida internamente (tendente al sangue) e con una deliziosa crosticina all’esterno. Per l’altro ospite ed il sottoscritto un unico enorme piatto con un misto di due Tagliate di Angus argentino ed irlandese. Anche in questo caso la quantità di carne è molto generosa e la cottura perfetta. Per mia moglie, invece, chiediamo a Silvia un consiglio per un pesce da buttare sulla brace. Le viene proposto un Trancio di pesce spada. Non sono un amante del genere e mi affido giustamente al suo giudizio: ottimo, tenero e gustoso. Tutti i secondi sono accompagnati da Verdure grigliate, che non sono proprio la mia passione, ed una terrina di squisite Patate arrosto. Direi che con questa scorpacciata di “brace” siamo a posto per un pò di tempo. E’ il momento del caffè, di un mirto offerto dalla casa e del conto. I nostri ospiti provano ad intromettersi, ma io ho già risolto tutto con Silvia che si è dimostrata molto attenta e disponibile…non avevo alcun dubbio.

La spesa è di 120 euro. Non vi posso dettagliare la cifra perchè ci è stato fatto un conto forfettario che, considerando tutto ciò che abbiamo mangiato, direi decisamente onesto. Notiamo con piacere che i nostri ospiti sono rimasti molto soddisfatti. E’ ora di andare, ma io e mia moglie torneremo a trovare Silvia & C. a pranzo, come nostra consuetudine. Questo è un ristorante che consiglio a tutti gli amanti della brace, ma anche a chi è in cerca di una cucina di qualità ed un ambiente accogliente e familiare.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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jerryb@libero.it

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