- 0
- 669 words
…vai alla Scheda Ristorante ⇒
Sono in viaggio per Tortona con famiglia, ma prima (a loro insaputa) ho organizzato per pranzo una tappa culinaria. Ho prenotato un tavolo alla Trattoria alla Rocca a Rocca Grimalda, un paesino molto affascinante dell’Alto Monferrato, arroccato sopra uno sperone roccioso, a ridosso del fiume Orba. Sono anni che, durante i nostri viaggi Imperia÷Tortona, notiamo questo paesino nei pressi di Ovada. Questa volta ho deciso che è giunto il momento di visitarlo ed ovviamente alla visita cerco di abbinare una bella mangiata.
Il locale è la prima struttura che si incontra non appena si entra in questo antico borgo. C’è un dehor, protetto da grosse fioriere, che conta una decina di tavoli per mangiare all’aperto quando il tempo lo consente. Entriamo, siamo in leggero ritardo, ho chiamato ed una voce gentilissima mi ha detto che non ci sarebbe stato alcun problema. La stessa voce ci viene incontro e, sempre molto carinamente, ci accompagna al nostro tavolo. Si comincia.
Innanzitutto acqua e vino. Acqua naturale e vino locale. Ci consiglia un Dolcetto La Piria del 2008. Si tratta di un’azienda agricola proprio di Rocca Grimalda che produce vini da oltre 70 anni. Ne vorremmo meno di una bottiglia e veniamo prontamente accontentati. Aprono una bottiglia e ne scaraffano una parte per noi. Tutta l’operazione eseguita al tavolo. Buon vino.
Partiamo con due Antipasti. Un grosso tomino caprino cotto al forno con miele ed una spolverata di noci tritate. Buonissimo. E poi un antipasto misto piemontese, un grande piatto di portata che comprende una serie di assaggini del territorio e non. Alcune fette di salame e di pancetta, un quadrotto di formaggio caprino col miele, due mezze uova di quaglia ricoperte di salsina alle erbette, una fettina di peperone con acciuga, un assaggio di insalata russa, zucchine in agrodolce ed un tortino di erbette. Tutto buono, ma una nota di merito va al caprino ed alle zucchine.
Il nostro pranzo prosegue con due secondi di carne, ma prima, nell’attesa, ci facciamo portare una Degustazione di formaggi. Un giro dei loro formaggi, tutti rigorosamente selezionati tra i vari produttori artigianali della zona: Robiola di capra della Langa astigiana stagionata 15 giorni, Montebore della Val Curone stagionato 60 giorni, Toma di capra di Roccaverano stagionata 150 giorni, Toma ossolana di pecora di Murazzano stagionata 90 giorni ed infine un Blu biellese stagionato 150 giorni. Questa meravigliosa selezione è accompagnata da tre coppette di miele, mostarda e marmellata di fichi. Altro che assaggino per ingannare l’attesa. Una vera e propria delizia.
Arrivano i nostri secondi. Un Tournedos al pepe verde, due spessi medaglioni di filetto, fatti rosolare avvolti nella pancetta e con l’aggiunta finale di un tocco di senape. Molto tenera la carne, rosea all’interno e decisamente saporita nel suo complesso. Piatto molto sostanzioso, pure troppo. E poi una Tagliata di Angus cotta nel Barbera servita con Patate al forno. La qualità della carne rimane sempre elevata, la cottura della tagliata come piace a me, più al sangue all’interno e con la sua crosticina all’esterno, molto golosa grazie alla crema ottenuta con la cottura nel Barbera. Buona.
Il dolce non ci sta proprio. Chiediamo due caffè ed il conto. La spesa totale è pari a 69 euro, così distribuita: due coperti (ahimè) 4 euro; l’antipasto piemontese 9 euro; il tomino al forno 7 euro; la selezione di formaggi 10 euro (da provare); il Tournedos 14 euro; la tagliata 14 euro; la mezza bottiglia di Dolcetto 7 euro; una bottiglia d’acqua 2 euro e due caffè 2 euro.
Abbiamo mangiato tantissimo e direi anche molto bene, il prezzo mi sembra onesto se rapportato all’entità del nostro pranzo. Un ambiente molto tranquillo e piacevole con un servizio sempre attento e molto cordiale. La scelta di questo ristorante è stata dettata assolutamente dal caso, ma si è rivelata una piacevolissima sorpresa.
A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:
su Facebook alla pagina GNAMGNAM
e su Telegram – link d’invito: t.me/GnamGnam