×

…vai alla Scheda Ristorante ⇒

Giornata all’insegna dello sport e del movimento. La mattina, partenza dalla cabinovia (doppia) del Seceda che ci porta a circa 2.500 m di altitudine. Da qui percorriamo il sentiero, all’interno del meraviglioso Parco naturale Puez-Odle e scendiamo fino al Rifugio Firenze (2.040 m) che sarà la nostra tappa culinaria. Una camminata di circa 2 ore (abbastanza facile). Premetto che i miei giudizi sono sempre rapportati alla presenza di una bimba di quasi 5 anni, si camminatrice, ma comunque ancora piccolina. Lo scenario è incantevole, alcuni passaggi sono semplicemente meravigliosi.

Arriviamo giusto per l’ora di pranzo, prima una bevuta ed una rinfrescata alla fontana esterna alla struttura e poi si entra. Non c’è molta gente e possiamo tranquillamente scegliere il tavolo che più ci piace. Prevedendo un percorso più lungo del solito, abbiamo pensato alla nostra pargola che ha già spiluccato qualcosa lungo il tragitto. Perciò la sosta mangereccia, questa volta, è più per noi adulti.

Il locale prevede una serie di tavolate esterne che ruotano intorno alla struttura ed un paio di sale all’interno. Lo stile è semplice e pulito, molto classico e tradizionale, con legno chiaro ovunque. E’ il momento di ordinare. Per cominciare, una Birra media bionda ed una bottiglia di acqua naturale.

Mia moglie prosegue la sua personale “cura” a base di funghi e decide per un piatto di Finferli trifolati. Solo finferli, decisamente abbondanti, insaporiti da sale e pepe quanto basta ed una spolverata di prezzemolo fresco. Molto buoni.

Per me, invece, un piatto di Salsiccia e polenta. Un paio di tranci di salsiccia, quasi più delle salamelle, scottate sulla brace ed accompagnate da una generosa porzione di polenta fumante. Con mio immenso piacere, a completamento del piatto, mi ritrovo anch’io una manciata di finferli trifolati. Tutto molto buono.

Ci stanno ancora due caffè e poi chiediamo il conto. La spesa totale è di 19.30 euro. Cifra più che onesta. Solo due piatti, ma entrambi abbondanti e ben cucinati. Un servizio rapido e cordiale. Direi una sosta con i fiocchi.

Prima di riprendere il nostro percorso, prolunghiamo di mezz’oretta la pausa al Firenze per far giocare un po’ la pargola ai giochi appena sopra il rifugio e per dare da mangiare ai coniglietti. Rito ormai obbligatorio se vogliamo far camminare la nostra bimba. E devo dire che funziona alla grande. Infatti per il ritorno a valle, verso Santa Cristina, le soluzioni sono due: un breve sentiero di circa 20 minuti che conduce fino all’impianto Col Raiser e quindi la cabinovia fino in paese, oppure un altro sentiero di circa 2 ore scarse, tutto in dolce discesa, immersi completamente nella natura. Decidiamo per la seconda ipotesi. Zaino in spalla e si parte. Il sentiero è bellissimo, a circa metà strada troviamo un discreto laghetto, molto suggestivo, completamente avvolto dalla vegetazione. Poco prima di raggiungere la partenza dell’impianto del Col Raiser e quindi il paese di Santa Cristina, facciamo ancora una tappa in una baita per la merenda, quattro salti nei numerosi giochi a disposizione della clientela e l’immancabile visita a caprette, galline e coniglietti. Qui la figlia dei gestori, molto gentilmente, ne tira fuori uno dalla gabbietta e lo mette in braccio alla nostra bimba. Ed ora chi la tiene più!

Una volta arrivati a Santa Cristina, siamo in attesa dell’autobus che ci riporti ad Ortisei. Oggi, dopo più di 10 km di camminata, direi che ce lo siamo meritati.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Autore

jerryb@libero.it

GnamGnam jerryb.it Logo Avatar