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Con questa recensione inizia ufficialmente un lungo weekend milanese all’insegna del relax, del divertimento e…del buon cibo, ovviamente. Sabato sera cena al ristorante Ratanà, locale inserito all’interno di un edificio storico dei primi del ‘900, in un parco immerso nel nuovo quartiere Porta Nuova, a due passi dal “Bosco verticale“.

Enoteca stilosa e con una piacevolissima atmosfera. Veniamo accolti molto calorosamente. Ci accomodiamo. Cestino di pane casereccio, bottiglia di acqua naturalizzata ed un paio di flûte di Durello – Soave (VR) che accompagnano un Appetizer, un cartoccio di Mondeghili, tipiche polpette milanesi.  I nostri flûte, poi, diventeranno quattro. Ops…

Decidiamo per il loro Menù degustazione “Ghe Pensi Mi” che prevede una scelta, a nostro piacere, di cinque portate da abbinare, volendo, ad una serie di tre o cinque calici. Scegliamo ovviamente i cinque calici.

Cominciamo con un paio di antipasti. Un piatto di Ceci, cipolla, panissa croccante, maionese di ceci senza uova, foglie di cipolla dolce, polvere d’acero e ranuncolo in crema. Veramente ottimo. A seguire una Zucca mantovana arrosto, i suoi semi, purea di zucca, mandorle pugliesi in crema e gremolada aromatica. Pur non essendo particolarmente amante della zucca, ho trovato il piatto comunque ben riuscito grazie, soprattutto, all’idea di cottura della zucca (molto più croccante) ed alla gremolada che da quella marcia in più.

E poi arriva il classico dei classici, un Risotto alla vecchia Milano, gremolada, midollo e sugo d’arrosto. Risotto spettacolare, veramente, ma veramente buono. Nel frattempo i calici vengono serviti a rotazione accompagnando i nostri piatti. Bene così.

Proseguiamo con una Guancetta di vitello brasata al Nebbiolo con purè di patate di montagna e cerfoglio. Morbidissimo, molto saporito e con un ottimo fondo bruno che valorizza l’intero piatto.

Prima del dolce scelto da noi, ci viene gentilmente offerto un Sorbetto mela e sedano che sarebbe anche molto buono se non fossero presenti olio e sale. Un contrasto molto particolare, ma non adatto al mio palato. A questo punto chiudiamo la nostra degustazione con un Cioccolato, arachidi e miso. Cremoso al cioccolato al 80%, caramello al miso, biscotto alle arachidi, spugna al cioccolato e gelato alle arachidi. Dolce impegnativo, molto particolare e corposo.

La nostra meravigliosa serata si conclude con un paio di caffè accompagnati da un’alzatina di Piccola Pasticceria. Tutto molto, ma molto bene.

Chiediamo il conto. La spesa complessiva è pari a 206 euro con questo dettaglio: due coperti 6 euro; due degustazioni 120 euro ed i cinque calici di vino pro capite 80 euro. Cena perfetta in un’atmosfera intima ed accogliente, coccolati dall’inizio alla fine. Provare per credere.   

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

su Facebook alla pagina GNAMGNAM

e su Telegram – link d’invito: t.me/GnamGnam

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