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Pranzo di Ferragosto in valle Staffora. Decidiamo di tornare all’agriturismo “La Primula Bianca”, nel comune di Varzi in frazione Castellaro.
Per itinerario e descrizione della struttura vi rimando, gentilmente, alle precedenti recensioni.
Questa volta siamo in sei, con me sono presenti la moglie, la pargola, i suoceri ed una cuginetta. Possiamo cominciare.
Il bere, già presente sulla tavola, consiste in un Frizzantino Peumoussant Pinot nero – bianco di Ca’ di Frara, per cominciare ed a seguire una scelta tra rosso e bianco della casa. Entrambi imbottigliati ed entrambi di provenienza locale. Per noi una Bonarda Costa del Sole del Marchese Adorno. Un buon vino.
Il pranzo inizia con la consueta carrellata di Antipasti della casa: un vassoio di affettati misti, salame, coppa, prosciutto crudo e pancetta e poi l’immancabile insalata russa, un involtino di melanzana farcito con salsa tonnata, un carpaccio con rucola e scaglie di grana, una sorta di panino tiepido composto da mozzarella e pomodoro e quindi diversi crostini tiepidi con salsa cocktail o con speck e brie. La volta scorsa, la serie di antipasti è stata, onestamente, più lunga e più raffinata.
Si prosegue con un tris di primi: gli immancabili Agnolotti col brasato, un Risotto con scaglie di tartufo nero ed una Crespella farcita con prosciutto e formaggio presentata a mo’ di frittatina. Tutti e tre i primi sono stati apprezzati, il risotto su tutti, anche se continua a valere il discorso già fatto per gli antipasti.
E’ il momento dei secondi piatti, un paio per la precisione. Un semplice (forse anche troppo) Arrosto e dell’ottimo Cinghiale. Ad accompagnare i secondi un paio di porzioni di Patatine fritte e di Zucchine trifolate.
A chiusura di questo giro di piatti arriva il cameriere con l’abituale Carrellino dei formaggi. Sembrano tutti molto invitanti e, non sapendo cosa scegliere, chiediamo una sorta di degustazione che ci viene servita con del miele di castagno e qualche acino di uva bianca.
Il nostro pranzo termina con un solo dolce, una Torta con crema pasticcera e panna. Torta di loro produzione, ma non particolarmente esaltante.
Chiediamo i caffè ed il conto. Il totale è pari a 131 euro, per una spesa pro capite di 26 euro. Saremmo in sei, ma molto gentilmente hanno considerato le due bimbe come un solo coperto.
Diciamo che se mi limito a valutare il pranzo di oggi, il giudizio sarebbe positivo, non eccellente, ma positivo. Certo è che se vado a ripensare a come avevamo mangiato l’autunno scorso, ogni confronto risultano del tutto perdente. Il rapporto qualità/prezzo rimane sempre più che soddisfacente, ma il pranzo, nel suo complesso, è stato meno sorprendente.
A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:
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