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Dopo l’esperienza dell’anno scorso che non ci aveva particolarmente entusiasmato, proviamo a tornare a Carrù, al ristorante Osteria del Borgo.

Entriamo. Solita accoglienza calorosa. Anche quest’anno il ristorante è pienissimo. Siamo in quattro.

Si comincia dalla carta dei vini. La loro cantina dispone di oltre trecento etichette, ma noi ci ricordiamo l’ottimo vino gustato la volta scorsa e lo ordiniamo anche in questa occasione. Un Dolcetto di Dogliani dell’Azienda agricola Ribote, – Dogliani (CN)…ovviamente. Colore rosso rubino carico, anno 2003, 12.5 gradi, con un profumo fruttato ed un sapore asciutto e piacevolmente amarognolo.

L’inizio del nostro pranzo è il solito. Un Giro di antipasti proposti dall’oste: vitello tonnato, carne cruda all’albese e peperoni in bagna cauda. La carne cruda è buonissima, di altissima qualità e trattata a punta di coltello, secondo la vecchia tradizione. I peperoni lasciano un po’ a desiderare, sarà colpa mia che non sono un amante della bagna cauda. Il vitello tonnato è abbastanza buono, carne tenerissima e salsa equilibrata e saporita.

Proseguiamo con un assaggio di primi. Decidiamo per i Tajarin al sugo di funghi. Pasta fatta in casa, perfetta la cottura, ma il condimento non ci fa impazzire.

Prima dell’arrivo dei secondi, bissiamo la bottiglia di Dolcetto. Arriva il classico carrello del Gran bollito misto. Piatto forte del ristorante presente in tutte le stagioni e, per buona parte dell’anno, con l’utilizzo del blasonato Bue di Carrù. Si tratta di carne di pura razza piemontese proposta nei tradizionali sette tagli: testina, lingua, scaramella, punta di petto, muscolo, sottile e coda. I sette tagli vengono abbinate alle tradizionali sette salse presentate in simpatici bicchierini col manico: l’immancabile bagnetto verde e poi una salsa piccante, una salsina all’aglio, la cognà (a base di mosto d’uva), il bagnetto del borgo, una salsa di rafano ed una salsa rubra casalinga. Gustosissime. Ribadisco la nostra inesperienza in fatto di bollito, ma questa volta ci difendiamo alla grande. La carne rimane ottima, di altissimo livello, su questo nulla da dire.

Dopo il bollito, a chiudere il giro dei secondi, ci viene servito un Arrosto cotto nel forno a legna. Abbinate alla carne, tre diverse terrine di verdure bollite ed altre salsine. Qualità della carne indiscutibile, ma lascia un po’ a desiderare la sua cottura ed il condimento. L’arrosto è risultato poco saporito.

Chiudiamo il pranzo con i dolci. Un Bunet ed una Panna cotta con salsina di fragola. Molto buoni, soprattutto la panna cotta.

Chiediamo quattro caffè e ci viene servito insieme ad un bottiglino di Limoncino.

Ed ora il conto. Trattandosi del Pranzo di Pasquetta, la spesa è fissa per un totale pari a 150 euro. Rapporto Qualità/Prezzo corretto. Portate abbondanti con molteplici passaggi dei camerieri per eventuali bis e servizio molto attento e cordiale. Nonostante la nostra scarsa predisposizione per il bollito, usciamo dal ristorante abbastanza soddisfatti.. Ora mi rivolgo ai veri amanti del bollito e consiglio vivamente una visita in questo storico locale.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

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e su Telegram – link d’invito: t.me/GnamGnam

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