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Secondo ed ultimo pranzo col nostro ospite romano. Col mio collega decido di portarlo ad Albenga, al ristorante Il Pernambucco, fino a qualche anno fa denominato Minisport. Il locale, infatti, si trova all’interno dell’ex parco giochi Minisport, dove sono presenti una birreria, una sala Bingo, una piccola zona giochi per i bambini ed il ristorante, appunto.

Ci viene incontro il nostro amico Luciano, storico patron di questo locale, che ci accompagna al nostro tavolo. Location decisamente datata che fa parte, da oltre dieci anni, dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, un’associazione di un centinaio circa di ristoranti distribuiti in tutta Italia che vanno a formare un percorso turistico-cultural-gastronomico tra le tradizioni ed i sapori antichi e nuovi della cucina italiana. Ogni cliente che sceglie la specialità culinaria dedicata al Buon Ricordo, riceverà in regalo il piatto dipinto a mano in ceramica di Vietri.

Ma veniamo a noi. Da bere scegliamo un prodotto dell’azienda agricola di famiglia. Un Pigato Vigne Veggie di Massimo Alessandri – Ranzo (IM). Uve di Pigato al 100%, anno 2005, molto corposo, lo dimostrano i 13.5 gradi, ma piacevole. Insieme al vino ci viene servita una degustazione di alici marinate con pomodorino fresco e cipolla di Tropea. Squisito!

Si parte con un antipasto. Tre Polpi lessati con fagioli gianetti, patate, pomodorini freschi ed olive taggiasche. Polpo molto tenero, riuscito il connubio con i fagioli, piacevole anche il filo d’olio evo proveniente sempre dall’azienda di famiglia.

Pane buonissimo, fatto in casa così come i grissini. Molto bene.

Proseguiamo con un secondo. Il Gran fritto misto. Si tratta di uno dei piatti forti della loro cucina. Ci viene servito, al centro del tavolo, un enorme vassoio stracolmo di pesce fresco, accompagnato da un altro vassoio di Patatine fritte. Il Sul vassoio è presente la qualsiasi: scampi, gamberoni, acciughe, pagelli, gallinelle ed ovviamente calamari. Frittura molto delicata, per nulla pesante ed olio di cottura perfetto. La quantità presente nel vassoio sfamerebbe sei persone, ma noi spazzoliamo tutto senza nessun problema.

Siamo sazi, ma il dolce ci sta ancora. Un Tortino al cioccolato fondente con crema di albicocche. Tortino di cioccolato magro al cui interno c’è dell’altro cioccolato fondente e fumante. Crema di albicocche ai lati del piatto da abbinare ad ogni boccone. Una squisitezza. E poi ancora due Sorbetti al limone. Buonissimi, perfetti per consistenza e sapore.

Ordiniamo tre caffè. Tre caffè normali anche se varrebbe la pena gustare le loro svariate miscele d’origine brasiliana e giamaicana. Chiediamo altrettanti ammazzacaffè. Un Tullibardine, un whisky scotch Vintage del 1988. Una bomba. E, dalla credenza chiusa a chiave del patron, anche due Ron Zacàpa Centenario. Un rum guatemalteco invecchiato 23 anni di produzione limitata. Una chicca!

E’ giunto il momento del conto. La spesa totale è pari a 200 euro con questo dettaglio: il polpo per tre 39 euro; il gran fritto per tre 54 euro; il contorno di patatine fritte 18 euro; il dolcetto al cioccolato 7 euro; i due sorbetti 10 euro; due Pigati 40 euro; due bottiglie di acqua 6 euro; tre caffè 6 euro ed il resto del conto viene completato dalla bottiglia di whisky, ma soprattutto di Zacàpa lasciate sul tavolo.

Parliamo di un conto sicuramente alto, ma altrettanto alta è stata la qualità di ogni portata che ci è stata servita. Siamo in uno dei ristoranti migliori della zona, se non il migliore e la proporzione qualità/prezzo ci può stare tranquillamente. Provatelo.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

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e su Telegram – link d’invito: t.me/GnamGnam

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