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Weekend lungo sulle selle delle nostre moto. Siamo in quattro. Il giro parte da Imperia e, percorrendo una parte della meravigliosa route Napoleon, ridiscendiamo verso il mare fino a Saint Tropez. Il ritorno è ancor più spettacolare. Raggiungiamo la vetta del Col de la Bonette, la strada carrozzabile più alta d’Europa ad oltre 2.800 metri, scolliniamo fino a Bardonecchia ed il giorno seguente arriviamo a Torino via Sestriere.
In mezzo a tutti questi km, trascorriamo una delle due notti a Saint Tropez. La serata tropezienne è lunga e divertente. Per la cena ci fermiamo in un localino molto caratteristico, ma forse un po’ troppo turistico. Il gruppo è affiatatissimo, il dehor invitante e per noi è sufficiente.
Si parte con fiumi di Birra e poche gocce d’acqua. Un piccolo Appetizer composto da una coppettina con insalatina di ceci, pane casereccio, olive aromatizzate e l’immancabile aioli. Servizio rustico, diciamo approssimativo.
Decidiamo di iniziare con un assaggio di Cozze in umido ed una porzione di Patatine fritte da condividere. Piatti discreti, nulla più.
Il piatto principale è uguale per tutti, Paella. L’aspetto non ci convince del tutto e, purtroppo, il sapore conferma le nostre impressioni. La sensazione prevalente è che non sia cotta sul momento. La quantità è soddisfacente, ma questo rimane l’unico lato positivo.
Chiediamo il conto. L’addition è pari a 140 euro. Non ho più il dettaglio. La serata è stata comunque divertente, è vero che siamo a Saint Tropez, ma 35 euro pro capite non corrispondono ad un rapporto Qualità/Prezzo accettabile. Confermo l’impostazione “turistica” di questo locale.
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