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Se il primo consiglio riguardava un locale per un pasto informale e relativamente veloce, il mio secondo consiglio è per un ristorante che sta diametralmente all’opposto.

Prenotiamo la nostra cena a Moustiers da La Grignotiere. Una struttura posta ai confini del centro storico, immersa nel verde, all’interno di un meraviglioso giardino. Lo stile, in questo caso, è provenzale al 100% e l’atmosfera sembra magica: pavimento di sassolini, pochi tavolini rotondi tutti decorati a mano (come i bicchieri e le bottiglie per acqua e vino), luci soffuse e musica jazz in sottofondo. In un angolo è presente un’esposizione di borse appese ad un traliccio, tutte lavorate a mano e le stesse bottiglie utilizzate ai tavoli con tanto di prezzo per la vendita.

Il servizio, se ho ben capito, è a conduzione familiare, moglie in cucina e marito (simpatico) tra i tavoli.

Ordiniamo il loro vino della casa, mezzo litro di Vin pichet, un discreto vino bianco servito in un’ampolla di vetro rigorosamente dipinta a mano. Insieme al vino, una bottiglia di acqua naturale.

Per cominciare, un piccolo Appetizer composto da un tris di crostini con sopra una dadolata di pomodoro fresco, olive ed origano. Piacevole.

Innanzitutto la pargola, per lei scegliamo il Plat du jour che, stasera, comprende una porzione di coniglio amalgamato con del sugo rosso ed accompagnato, nel piatto, da patate arrosto rotonde e spesse al rosmarino (molto buone), una piccola terrina di ratatouille e dell’insalata mista. Coniglio abbondante, molto tenero e saporito.

Mia moglie ordina il Poisson, un pesce servito al cartoccio, molto aromatizzato e, per contorno, la stessa ratatouille ed una torretta di riso appena saltato. Porzione forse un po’ scarsina, ma dal sapore ottimo.

Per me, invece, il Filet de boeuf, un “pezzo” di carne charolaise con identico contorno presentato col coniglio. Un buon piatto.

Ci stanno ancora due dolci. Una Mousse chocolat molto cremosa con un trito di nocciole, servita in un’elegante bicchiere decorato a mano. Poi un Nougat glacè, un semifreddo alla nocciola abbinato ad una confiture, una marmellata a piacere. Mia moglie sceglie abricot, la marmellata di albicocche. Dolci entrambi ben fatti, un unico appunto, sul semifreddo avrei servito la marmellata di fianco e non sopra. Sarebbe risultato più delicato.

Chiediamo il conto.

La spesa complessiva è pari a 90 euro, così composta: nessun coperto; mezzo litro di vino 8.50 euro; la bottiglia di acqua 3 euro; il coniglio 16.50; il pesce al cartoccio 24.50 euro; il filetto 24.50 euro ed i due dolci 13 euro.

Alcuni piatti non sono proprio economici, vedi ad esempio i nostri due secondi, ma la qualità è notevole. Il servizio ha un ritmo blando, ma in questa magica location ci sta. Sono dell’avviso che non bisogna venire in un luogo simile se si ha troppa fretta di andar via.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

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