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Ultima serata veneziana ed ultima tappa culinaria. Per la nostra cena conclusiva ci affidiamo all’istinto. Girovaghiamo a piedi tra le calle e la nostra attenzione viene catturata dall’osteria “Giorgione”, vicino a Campo SS. Apostoli, una passeggiata di circa 5 minuti dal Ponte di Rialto. Sono le 20,30 ed ovviamente non abbiamo prenotato. Entriamo per sapere se hanno ancora un tavolo ed un paio di simpatici e gentilissimi camerieri ci informa che ne potremo avere uno tra circa una mezz’oretta. Siamo stufi di camminare, il locale ci intriga e, quindi, decidiamo di fermarci. Ci defiliamo per non intralciare il servizio e, mentre aspettiamo il nostro tavolo, ci viene offerto uno spumantino per ingannare l’attesa. Attesa che poi si rivelerà più breve del previsto. Dopo circa quindici minuti ci possiamo già accomodare.

Il locale è molto caratteristico ed intimo, un’unica sala con una quarantina di coperti, un grosso bancone bar sulla sinistra, tavoli abbastanza ravvicinati tra loro, ma senza dare troppo fastidio, grandi nicchie ad arco ricavate nelle pareti con una discreta esposizione di bottiglie. Antica utensileria appesa alle travi del soffitto (ormai ho capito che è un must), mise en place curata, tavoli e sedie di legno massiccio e tovaglie rosso accesso con copritovaglia bianchi.

Un cameriere si presenta al nostro tavolo con un discreto cestino del pane, il menù e qualche suggerimento fuori lista. Si parte con due bicchieri di bianco, un Sauvignon del 2011, molto buono ed una bottiglia di acqua naturale.

A seguire due antipasti, per mia moglie degli Scampi bolliti su carciofi: più che scampi, grandi gamberoni sbollentati, adagiati su metà carciofo (sempre sbollentato) ed accompagnati dalla classica polentina piuttosto liquida presenta in numerossisimi piatti locali.

Per me, invece, Baccalà mantecato con polenta: ottimi bocconcini di baccalà abbinati ad una deliziosa crema di aglio e prezzemolo e la solita polentina.

Servizio molto cordiale, sempre attento e premuroso, ma senza alcun tipo di intrusione.

Il secondo giro riguarda due secondi piatti. Delle Seppie nere con polenta ed un Fritto misto dell’Adriatico. Seppioline nere in umido con patate e l’onnipresente polentina a lato del piatto (ormai che ve lo dico a fa?). Piatto molto particolare, buono ed a quanto pare molto richiesto. L’altra portata consiste in un fritto misto composto da anelli e teste di calamari, scampetti e gamberi, ben cucinato, poco unto, leggero e servito con…indovinate un po’?

A chiusura della nostra cena ci sta ancora un dolce. Lo scelgo io e mi farò dare una mano dalla mia dolce metà. Un Tiramisù, morbido al cucchiaio, ovviamente fatto in casa e molto, ma molto buono. Ora il conto. La spesa è di 85 euro, ecco il dettaglio: nessun coperto (bravi); i due bicchieri di Sauvignon 8 euro; la bottiglia di acqua 3 euro; gli scampi 15 euro; il baccalà 11 euro; le seppie 20 euro; il fritto 21 euro ed il tiramisù 7 euro.

Va sempre tenuto presente che siamo a Venezia, mi sembra un conto abbastanza allineato alla media riscontrata in questi nostri giorni veneziani, forse un pelino eccessivo, ma la qualità ed il servizio sono stati impeccabili. Quindi, direi un ottimo locale.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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jerryb@libero.it

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