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Cena di compleanno. Si va verso l’entroterra ligure. La festeggiata ha prenotato a Caravonica, all’agriturismo “Gatta ci cova”. Ecco come arrivare: la direttrice è la SS 28, si svolta all’altezza di San Lazzaro Reale e si imbocca la prima deviazione sulla destra. Una strada di montagna di circa tre km vi condurrà dentro l’abitato di Caravonica al fondo del quale c’è il locale prescelto per questa nostra serata. Entriamo.
Ingressino con bancone bar e saletta sulla sinistra con circa mezza dozzina di tavoli. Siamo in cinque ed abbiamo tutto il locale a nostra completa disposizione essendo noi gli unici clienti presenti. Un’altra saletta è stata ricavata grazie alla chiusura di una striscia di strada ed è stata protetta da una struttura chiusa che ha permesso ai proprietari di raddoppiare (quasi) i coperti.
La nostra cena comincia con la lunga serie di Antipasti della casa, serviti (in abbondanza) su grossi piatti da portata lasciati sul tavolo. Si parte con un’insalatina di pollo amalgamata con una sorta di giardiniera molto gustosa, tranci di torta verde, flan di zucca ricoperto da scaglie di nocciola, vitello tonnato, tortelli di verdura, rollè di pasta sfoglia farcito principalmente da acciughe e pomodori secchi, Pan fritto e grissini di sfoglia allo speck. Una degustazione di antipasti lunga, varia e buona, ad eccezione (giudizio unanime della tavolata) del rollè, troppa acciuga e del pan fritto, troppo secco ed unto.
Da bere, oltre all’acqua servita in bottiglie casalinghe, ci viene proposto il Vino della casa. Un buon rosso, genuino e leggero, non di loro produzione, ma scelto dopo un’accurata ricerca locale.
E’ il momento dell’unico primo: Ravioli al sugo. Ravioli rigorosamente fatti in casa, uno diverso dall’altro, ripieni di verdura e conditi in maniera molto casalinga con un semplice sugo di pomodoro, come da tradizione ligure. Appunto semplici, ma buoni.
Dopo il mega tour di antipasti e questo primo saremmo anche a posto, ma abbiamo ancora “da soffrì” con un secondo piatto: Coniglio ripieno e contorno di patate al forno. Un gustosissimo coniglio presentato a tocchetti, con farcitura composta da prosciutto crudo, macinato, uova, cipollotti, grana, prezzemolo e pinoli. Un buon piatto, nonostante la nostra sazietà. Altrettanto buone e croccanti le patate al forno.
Chiudiamo la nostra abbuffata con un Quatris di dolci. Una composizione di dolci tutti fatti in casa, così articolata: mousse di cioccolato magro, bunet con decorazioni di fragole fresche, salame di pan di spagna con farcitura di crema e cioccolato e frittelline ripiene di marmellata alle fragole. Ottimi mousse e pan di spagna, discutibili bunet e frittelline.
Niente caffè, ma si passa direttamente agli ammazzacaffè. Bottiglie lasciate sul tavolo di un ottimo limoncino, un particolare peschino (che però di pesche tanto non sa), un’anonima grappa di alloro ed un classico amaro.
Siamo a tappo. Sono quasi le 23,00 ed è giunta l’ora di tornare a casa. Paga la festeggiata e riesco solo a darvi la cifra totale: 125 euro.
A mio parere un rapporto qualità/prezzo onesto, una cena molto semplice, ma assolutamente genuina, dai contorni familiari. Con solo noi cinque clienti presenti in sala ed il simpatico ed amabile signore che ci serviva, sembrava di essere andati a mangiare a casa della zia. Bella atmosfera.
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