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Altra Domenica ed altra gita mangereccia con i nostri amici. La nostra direzione è la stessa della settimana scorsa, la SS 28 verso Ormea, ma questa volta, all’altezza di Acquetico, una deviazione sulla sinistra ci fa abbandonare la statale e, dopo circa nove km oltrepassato l’abitato di Ponti di Pornassio, si giunge a Montegrosso Pian Latte.
Abbiamo scelto questo particolare giorno in occasione della sagra della castagna. Tutto il paese è in festa, per i carruggi ci sono decine di stand ed in piazza una band che suona dal vivo. Il parcheggio solitamente sarebbe da ricercare tra le vie del paese o sulla strada, ma in questa particolare occasione è stata organizzata un’immensa zona parcheggio a circa un centinaio di metri sopra il paese.
L’aria è fresca, ma la giornata è soleggiata. Dopo un breve giro per la sagra, è già ora di pranzo. Abbiamo prenotato all’agriturismo “Cioi Longhi”. All’interno del locale ci accoglie un tepore piacevolissimo. L’ambiente è molto semplice e raccolto, ci sono solamente quattro, cinque tavoli e l’atmosfera, al primo impatto, è decisamente familiare e piacevole.
Sul tavolo una caraffa di vino rosso della casa ed il cestino del pane. Pane buonissimo, casereccio, morbido e croccante al tempo stesso. Oltre al vino rosso già presente, chiediamo anche una bottiglia di bianco. Nessuna carta dei vini, ci viene portato direttamente un Cortese dell’Alto Monferrato del 2009 dell’azienda vinicola Pierluigi Rossi. Ce lo faremo andare bene. Vino rosso “casalingo”, corposo, ma piacevole ed il Cortese gradevole anche se leggermente frizzante.
Il menù è preimpostato. Una simpatica e gentile cameriera comincia con la rotazione degli Antipasti: salame e coppa accompagnati da un eccezionale Pan fritto aromatizzato al rosmarino, insalatina di spinaci e speck, pansotti di patate e menta, panetti tondi farciti con pomodorini secchi ed una favolosa toma primo sale impanata e fritta. Una carrellata di antipasti dalla quantità non eccessiva, ma estremamente goduriosa.
Passiamo ai primi piatti, nell’ordine: Lasagne al pesto e toma e Tagliolini di farina di castagne con panna e porri. Due primi notevoli, ottimamente cucinati, al palato delicati e molto saporiti. Buonissime le lasagne.
Anche per i secondi, due proposte: Coniglio alla ligure e Capriolo, entrambi accompagnati da un contorno di Patate al forno. Anche in questo caso i piatti sono stati ben preparati, particolarmente buono il coniglio. Ben fatte, croccanti e poco unte le patate al forno. Direi un en plein su tutta la linea.
Mancano ancora i dolci. Sempre una coppia di portate: ci vengono servite delle Frittelline, una sorta di piccole bugie ripiene (ma non troppo) di marmellata di albicocca. Buone. Ma la vera goduria si presenta con il secondo dolce: un Salame al cioccolato e castagne con accanto un fiocco di panna montata. Il sapore è corposo, ma non pesante, una vera delizia.
Chiudiamo il pranzo con caffè ed ammazzacaffè, genepy ed un liquore al lampone, entrambi fatti in casa. Caffè particolarmente buono, ma ammazzacaffè non eccezionale. Apprezzabile il tentativo di produzione artigianale, ma tentativo, a mio parere, fallito. Poco male, è una macchiolina che non va ad incidere assolutamente sulla riuscita del loro menù.
Il conto è altrettanto meritevole. La spesa pro capite sarebbe di 22 euro, ai quali vanno aggiunti altri 6 euro per la richiesta extra della bottiglia di bianco. Il totale, quindi, è di 94 euro.
Ventidue euro per un pranzo di questo livello, ben articolato e discretamente sostanzioso è assolutamente onesto. Per non parlare dei soli sei euro aggiunti per la bottiglia di bianco. Una bellissima scoperta da memorizzare e ripetere a breve.
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