- 0
- 514 words
…vai alla Scheda Ristorante ⇒
Seconda serata a Copenaghen e seconda esperienza culinaria. Questa volta ci buttiamo su di un locale in perfetto stile pub inglese, si chiama “Axelborg Bodega” ed è situato nella piazza antistante il meraviglioso parco divertimenti Tivoli.
Entriamo, chiediamo se hanno disponibilità e, senza troppi convenevoli, ci indicano un piccolo tavolo del tutto inadeguato al nostro numero. Proviamo a far capire al proprietario che le nostre esigenze sono diverse, ma a quanto pare la cosa a lui non frega molto e non lo nasconde più di tanto. Fossimo stati in Italia avrei preso la porta e salutato in malo modo, ma a Copenaghen, alle 20 passate e con una bambina piccola, non mi posso permettere di scatenare la “rissa”. A comportamento spigoloso rispondiamo con reazione adeguata: ce ne freghiamo di quel che ci viene detto, facciamo come si suol dire i finti tonti e ci accomodiamo ad un tavolo adatto ad un gruppo di quattro persone più una bimba. Nessuno sembra lamentarsi. Per fortuna il proprietario non si fa più vedere e del servizio se ne occupa un simpatico e gentile cameriere di chiare origini italiane. Così va meglio.
Per tamponare la fame della piccola chiediamo del pane ed un piatto di Prosciutto cotto e formaggio. Buono.
Per noi, quattro Birre medie chiare ed una bottiglia di acqua. Le birre, anche senza avventurarsi tra le loro numerosissime etichette, sembrano mediamente buone.
Ecco i nostri piatti. Per me un Burger med salat og pommes frites, un hamburger con contorno di insalata mista e patatine fritte. Un piatto unico con carne buona e contorno abbondante.
Per mia moglie una Wienerschnitzel med pommes frites og skysauce, la più classica delle cotolette impanate con contorno di patatine fritte e salsina. Altro buon piatto e ricco.
Il mio socio ordina i Nachos med cheddar ost, guacamole, tomat salsa og kylling, una gigantesca terrina stracolma di nachos, snack originari del Messico di farina di mais, fritti e ricoperti di formaggio, serviti insieme a salsa guacamole (a base di avocado) e straccetti di pollo. Un mega piatto sufficiente per almeno due persone, pepato quanto basta, molto invitante, ma quasi impossibile da finire.
Per la sua ragazza, invece, una Flæskesteg med hvide kartofler og surt, una specie di arrosto di maiale accompagnato da patate lesse ed una salsina aspra e acida dal sapore non pervenuto. Buono, ma non eccezionale.
Saltiamo nuovamente i caffè per passare subito al conto. La spesa finale è di 722 corone danesi, pari all’incirca a 96.30 euro.
Diciamo che, in questo locale, il livello di cucina, location e rapporto q/p si abbassano rispetto alla sera precedente. Abbiamo comunque mangiato bene senza, però, particolari picchi di sapore. La cena, dopo un’iniziale e gelida accoglienza, è andata poi molto meglio, grazie soprattutto alla disponibilità del cameriere che ci ha curato per tutta la serata. Se fosse dipeso dal proprietario eravamo in piedi ancora adesso.
A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:
e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”