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Occasione specialissima: i 40 anni di mia moglie! E qui scatta la sorpresona. Con le due famiglie complici, porto mia moglie a prendere un aperitivo in riva al mare, mentre loro si sistemano al ristorante. Il locale scelto per l’occasione è “La Ruota” nel caratteristico borgo Foce, a Porto Maurizio.
Dopo un lungo aperitivo ci alziamo per raggiungere il locale del pranzo che lei pensa sia a due. Quando arriviamo davanti all’ingresso del ristorante, mia moglie trova ad aspettarla sulla porta la nostra pargola, con tanto di mazzettino di fiori, che le canta “Tanti auguri a teee”. Poi, uno dopo l’altro, vede spuntare tutti gli altri parenti, compresa la sua adorata nonna ultranovantenne che, emotivamente, le da il colpo di grazia. Diciamo che l’effetto sorpresa è stato abbondantemente ottenuto. Dopo esserci tutti ripresi dall’inevitabile commozione ci possiamo accomodare.
E’ una splendida giornata di sole e quasi quasi ci stava anche mangiare nel dehor. Il ristorante gode di una meravigliosa posizione, a pochissimi metri dal mare. Siamo in sei, più la nostra bimba.
Si parte proprio da lei, chiediamo un piattino di Trenette al pesto per placare, così, la sua fame. Nel frattempo ci portano, due bottiglie di acqua ed il cestino del pane: pane casereccio discreto, pane con le olive e torcetti ottimi.
Io mi occupo del vino, un bianco dell’entroterra di Albenga, un Pigato dell’Azienda vitivinicola Enrico Dario del 2010. A mio modesto parere, un’etichetta con un rapporto qualità/prezzo tra i più competitivi.
Per il menù seguiamo volentieri i consigli dei proprietari. Partiamo con un Giro di antipasti: una corposa degustazione, di un tenerissimo Polpo e patate, a seguire Moscardini e seppioline in umido, molto saporite (le mie preferite), Acciughe marinate ed un’ottima Insalatina di mare con molto “mare” e verdurine quanto basta.
La prima bottiglia di vino se ne è andata e chiedo il bis. Mio suocero, come al solito, non si fa mai mancare un assaggio di pasta. Per lui Spaghetti ai frutti di mare con una presenza abbondante di cozze, vongole e “spunciacurrente” (moscardini). Molto buoni. Le signore sono tutte concordi per lo stesso secondo, un Pesce alla ligure, un pesce (secondo pescato) cotto al forno con patate tagliate a rondelle ed olive taggiasche. Ben cucinato, secondo tradizione, senza troppi fronzoli, ma di qualtà notevole.
Mio suocero vorrebbe assaggiare il Gran fritto misto di mare, ma sarebbe proposto per almeno 2 persone e quindi mi “sacrifico” io. Ci viene servito un grande vassoio ovale con calamari, moscardini, gamberi e gamberoni, zerri, signorine e vari pesciolini di piccola taglia. Livello del fritto decisamente alto, portata ricca da far assaggiare a tutta la tavolata. Siamo decisamente soddisfatti.
Il dolce viene saltato perché abbiamo la torta per la festa di mia moglie. Solo mia suocera ne ordina uno perché non è particolarmente amante della panna. Sceglie un Tortino caldo al cioccolato dall’aspetto molto invitante. Con la torta, gli amici e proprietari della Ruota ci omaggiano di un buon Moscato secco. Dopo tutti i festeggiamenti di rito, mancano solo i caffè ed un paio di amari, una grappa per mio suocero e per me il loro immancabile mirto.
Mi alzo per pagare. Il totale è 280 euro. Nessun coperto, le due bottiglie di Pigato 28 euro, tre bottiglie di acqua 6 euro ed il nostro pranzo, una sorta di degustazione, 246 euro.
Nel conto non vedo né la pasta per la nostra bimba né i caffè e gli amari. E’ vero che si trattava di una ricorrenza speciale, ma loro sono stati davvero carini e gentili. Il pranzo è andato meravigliosamente bene, oltre alla garanzia di qualità avevo bisogno anche di un trattamento adeguato all’occasione particolare e devo ammettere che non poteva andare meglio.
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