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Mia moglie ed io abbiamo voglia di passare una serata romantica e rilassata, in un ambiente intimo gustandoci una cucina del territorio e di alto livello. Queste caratteristiche si ritrovano tutte insieme nel ristorante “La Pignatta d’Oro” a Torre Paponi, una frazione di Pietrabruna, nel primo entroterra imperiese. Per il percorso, ma soprattutto la descrizione dei meravigliosi ambienti vi rimando alla mia precedente recensione. La volta scorsa eravamo andati in moto, ma adesso non è più possibile. Poco prima del locale, è comunque presente un discreto parcheggio sterrato per la clientela.

Ci viene assegnato lo stesso tavolo dell’altra volta, nella saletta al piano inferiore rispetto all’entrata e vicino alla grotta adibita a cantina. Come di consueto, una particolare attenzione alla cura dei dettagli, estrema gentilezza dei camerieri ed una piacevolissima musica di sottofondo.

Un piccolo Appetizer per cominciare: tre semplici bruschette, pane leggermente tostato, un filo d’olio extravergine d’oliva, pomodoro fresco a cubetti e foglie di basilico.

Ordino una bottiglia di acqua naturale ed una di vino. Questa volta siamo più orientati verso un rosso, un Ormeasco di Pornassio della cantina Lupi di Pieve di Teco (IM). Un rosso del 2009, da 13.5 gradi, un vino grintoso e deciso, ma credo sia quel che ci vuole stasera.

Io, come al solito, mi faccio tentare dal loro Menù degustazione (dalla ormai consueta struttura: tre antipasti, due primi, due secondi ed un dolce a mia scelta), mentre mia moglie sceglie alla carta. Per lei l’immancabile Tris di antipasti: flan di porri con pancetta saltata su di una delicatissima passatina di carote, cestino di funghi porcini, patate e crema di formaggi del Colle di Nava e millefoglie di patata appena sbollentata, polentina, baccalà e sopra un filo d’olio aromatizzato al tartufo bianco. Un mix esageratamente buono. Col suo antipasto arriva il primo dei miei tre assaggi: un piatto di affettati selezionati, composto da prosciutto crudo, salame e coppa. A seguire gli altri due, che ripetono in parte quelli di mia moglie, flan di porri e cestino di funghi porcini. Nonostante le differenti strutture delle nostre ordinazioni, i tempi ed il servizio sono impeccabili. Non è poi un dettaglio da poco. Con lo scorrere delle portate l’Ormeasco diventa sempre più amabile.

Mia moglie prosegue con un secondo, Tagliata di manzo in salsa ai 5 pepi: decisamente pepata, ma comunque equilibrata, con contorno di patata al cartoccio. Ottimo secondo. Col suo secondo arrivano a ruota i miei due primi: Tagliolini freschi al ragù di coniglio, olive nere e pinoli e Ravioli con ripieno di patate conditi con olio extravergine d’oliva e pancetta croccante presentata a julienne. Tagliolini già presi la volta scorsa e sempre eccezionali, questa volta forse ancora più abbondanti. Ravioli, a prima vista, sotto tono ed invece particolarmente gustosi. Una piacevole sorpresa.

La mia degustazione termina con i due secondi: Coniglio alla Lina con pinoli, olive e patate al forno e Tagliata con trombette, pomodorini ed olio al rosmarino. Il coniglio è un piatto stracollaudato ed affidabile, cucinato seguendo i dettami dell’antica tradizione ligure, la tagliata è di gran livello, tenerissima e rosea all’interno e croccante all’esterno. Saporito il contorno.

La nostra cena si chiude col dolce previsto nel mio menù, decido per un Tiramisù con amaretti su sfoglia di cioccolato fondente: gran dolce, nonostante non sia appassionato di amaretti (ma mia moglie si), equilibrato nel sapore con un picco di gusto grazie alla sfoglia di cioccolato fondente.

Un caffè servito nei loro consueti bicchierini ed il conto: 94 euro, così distribuito: nessun coperto (che, ribadisco, sarebbe molto più giustificato qui che in tanti altri posti), la mia degustazione 38 euro; il tris di antipasti 15 euro; la tagliata ai 5 pepi 18 euro; l’Ormeasco 20 euro; una bottiglia di acqua 3 euro ed il caffè offerto.

Prezzo “correct” e soprattutto inalterato nel tempo. Oltre alla loro cucina, di livello ed affidabile, diciamo che l’ambiente, l’atmosfera ed il servizio contribuiscono ad eleggere questo locale come uno dei più indovinati per chi volesse trascorrere una splendida serata a due.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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jerryb@libero.it

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