×

…vai alla Scheda Ristorante ⇒

L’occasione per riprovare la locanda “Fra Diavolo” a Diano Marina ce la fornisce il festeggiamento del compleanno di mamma Vanda. Sono con moglie, figlia e festeggiata, ovviamente.

La prima esperienza, non proprio esaltante, risale però a tantissimi anni fa, con una gestione diversa e rimane, perciò, del tutto inaffidabile.

La struttura ha l’ingresso direttamente sull’Aurelia, non una posizione invidiabile, ma al suo interno, grazie al nuovo corso, ha subito un importante restyling ed il risultato, devo ammettere, è molto buono. Il ristorante si sviluppa su tre salette, la prima, la più grande, che ospita anche la zona forno per la brace e la cottura delle pizze, la seconda è un dehor protetto da vetrate e la terza, la più piccolina, un altro dehor predisposto quasi unicamente con tavolini per due persone. Tutto molto carino e curato.

Noi siamo nella seconda saletta, come detto molto accogliente, ma forse con gli spazi tra i tavoli un pelino sacrificati. Personale mediamente molto giovane, molto simpatico e volenteroso, ma che, secondo me, pecca di inesperienza. Se ho ben capito la nuova gestione comprende anche un significativo cambio in cucina con l’inserimento dello chef del ristorante Sottovento di Diano Castello. Chef conosciuto ed affidabile. Ci accomodiamo.

Partiamo dal bere. Una bottiglia di acqua naturale, due Birre bionde medie ed una piccola, esiste anche una discreta lista di birre artigianali. Cestino del pane particolare, fatto in casa e con l’aggiunta di un tipo nero, ottenuto grazie alla cottura col carbone vegetale. Strano, ma buono.

La festeggiata va sul semplice con una pizza. Semplice si fa per dire. E si perché, anche in questo caso, come per il pane, esistono metodi differenti di cotture: tradizionale, col carbone vegetale con un impasto più scuro che sembra migliore soprattutto a livello di digeribilità, no glutine oppure multi cereali. Mia madre non si lascia invogliare dalle novità e rimane sul classico: una Valtellina. Buona.

Per la pargola chiediamo, invece, un piatto baby di Farfalle al pomodoro.

Queste due nostre richieste sono le prime ad arrivare, ma non si sono ancora viste né le birre né tanto meno l’acqua. Occorrono un paio di segnali alle cameriere prima di ricevere il tutto. Non grave, ma non proprio il massimo.

La mia signora decide per la carne, rostelle più precisamente. Il menù prevede tre quantità diverse, otto, dodici o sedici. Vada per Dodici rostelle con contorno di patatine fritte. Il piatto è composto da una mezza patata sbollentata sulla quale sono state infilzate le dodici rostelle. Piatto ben cucinato.

Io avrei ordinato la Pasta di Gragnano allo scoglio, uso il condizionale perché per la mia portata ci vuole ancora un attimo. Non amo particolarmente che un membro del tavolo (che sia io, oppure un altro) stia a guardare gli altri mangiare. Ci vuole così poco per evitare questi inconvenienti. Premetto ancora un volta, non è nulla di grave, ma se queste cose non capitassero sarebbe meglio.

Finalmente arriva anche il mio piatto servito direttamente dentro una padella. La prima impressione è positiva, porzione decisamente abbondante, molta pasta, ma anche molto pesce, in particolare cozze e vongole ed un gamberone che sovrasta il tutto. Il sapore è buono, la cottura al dente, nel complesso un buon risultato.

Chiudiamo la serata di festeggiamento con un paio di dolci ed un caffè. Dolci fatti in casa e veramente molto buoni, sia la Mousse alla nutella scelta per la pargola che il Tiramisù per il sottoscritto.

Chiediamo il conto. La spesa complessiva è di 80 euro così suddivisa: quattro coperti 6 euro; la bottiglia di acqua 2 euro; due birre medie 10 euro e la piccola 3.50 euro; la pasta baby 6 euro; la pizza Valtellina 9 euro; dodici rostelle 12 euro e le patatine fritte 4 euro; la pasta allo scoglio 16 euro; due dolci 10 euro ed il caffè 1.50 euro.

Direi, tutto sommato, una spesa adeguata. Una buona cucina sia per quel che riguarda i piatti sia per le pizze, rimandato a Settembre il servizio che, come ripeto, risulta molto simpatico e cordiale, ma a volte, pur essendo numeroso, si perde un po’. All’uscita ci è rimasto sui vestiti un “retrogusto” di brace, da verificare alla prossima visita.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Autore

jerryb@libero.it

GnamGnam jerryb.it Logo Avatar