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Si torna da Danilo Costantini, sul porto, al ristorante “DaMare”. Come ho già detto la volta scorsa, non fatevi ingannare dall’insegna, qui la carne è la regina incontrastata del menù. Questa volta organizzo una cena con i colleghi dell’ufficio. Un gran bel gruppo, affiatato e divertente, perfetto per una scorpacciata di carne in compagnia. In tutto siamo 15. Per l’occasione ci viene riservata la saletta secondaria che, poi, forse è la più carina.
Un rapido saluto a Danilo già operativo in cucina e si comincia.
La struttura della cena è la solita: il loro meraviglioso Giro Carne per tutta la tavolata.
Per quel che riguarda il bere, siamo quasi tutti orientati sul nero e, per la precisione, un Chianti Voltapietre Terre Lievi. Un vino del 2012, da 12.5 gradi che ho trovato particolarmente adatto alla nostra cena. Nel corso della serata se ne andranno via cinque bottiglie. Gli amanti del bianco, invece, decidono per un Gewurztraminer Baliverna, un buon bianco del 2013, decisamente strutturato con i suoi 13.5 gradi, moderatamente profumato. Sembrano soddisfatti.
Il giro di carne inizia, quasi sempre, con un tagliere di affettati misti per poi proseguire con una tartare di femmina, sempre meravigliosa, delle costine non più marinate, ma quasi affumicate, decisamente più gustose, tranci di salsiccia al Castelmagno, la tagliata (sempre di femmina) e del pollo campese (allevato all’aperto). Come consuetudine tutti i piatti sono accompagnati da vassoi di portata con delle Verdure miste grigliate e delle Patate al forno.
Ormai non sto più a decantare né la qualità, né la quantità di questo azzeccatissimo Giro Carne, ma una cosa va sottolineata: la riconferma di un elevato livello del menù (da non dare mai per scontata) con i soliti picchi di sapore grazie alla tartare, con i suoi ingredienti da scoprire, ed alla salsiccia al Castelmagno. A questo merito ne va aggiunto un altro, ossia il perfezionamento di un paio di piatti, comunque già buoni, a dimostrazione del fatto che ci troviamo davanti una gestione seria, capace e con la voglia costante di migliorarsi per poter offrire al cliente un prodotto di assoluta qualità. In questo caso mi riferisco alle costine, non più marinate, che hanno acquisito molta più grinta ed al pollo, questa volta molto saporito, impresa non sempre facile.
Vedo tutti i miei colleghi sazi e soddisfatti e questo mi fa piacere.
Ovviamente non ci facciamo mancare il dolce. Dolci di loro produzione (compresi nel giro), esageratamente buoni. Due, in particolar modo, sbaragliano la concorrenza: la Meringata con la nutella ed una Crema chantilly con pavesini, fragole e panna. Una vera e propria goduria.
Chiudiamo con una serie di caffè e relativi ammazzacaffè (limoncino e mirto) gentilmente offerti dalla casa.
La spesa finale è di 505 euro, di cui: 15 “giri carne” a 28 euro cadauno, ai quali vanno aggiunte le sei bottiglie di vino, l’acqua e gli otto caffè.
Amari, come già detto, offerti.
Ribadisco la particolarità segnalata nella recensione precedente, particolarità che trovate indicata anche all’ingresso: è prevista la possibilità di portarsi il vino da casa. Non rientra nelle mie abitudini, ma per chi fosse interessato…
Che altro dire? Se non che è sempre un piacere tornare a mangiare in questo posto e che se volete togliervi la voglia di carne questo è assolutamente il locale che fa per voi.
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