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Con questa mia recensione inizia ufficialmente la nostra tre giorni valdostana. Mini vacanza con moglie, figlia, madre e suocera. Ebbene, si, avete capito bene!!!

Prima serata e primo festeggiamento (anche se in ritardo). Il mio …esimo compleanno. Prenotiamo a “La Terrazza”.

Il locale si trova appena fuori la via pedonale di Courmayeur, sempre molto centrale, ma al di fuori del “passeggio”. La struttura, in stile tipicamente valdostano, dispone di alcune sale interne e di una discreta terrazza, sopraelevata rispetto alla strada. L’ambiente è familiare e curato. Noi, come detto, siamo in quattro adulti più la nostra bimba. Entriamo.

Ci accoglie calorosamente il proprietario, il signor Ciro che tutto è tranne che valdostano. La simpatia fatta a persona. Quando ho prenotato avevo richiesto un tavolo in terrazza, ma la serata sembra più gelida del previsto e, molto gentilmente, ci viene proposto un tavolo all’interno.

Cominciamo con un paio di bottiglie di acqua naturale personalizzate “La Terrazza” ed una loro proposta di vino rosso, un Nebbiolo Picotendro della Cooperativa La Kiuva ad Arnad (AO). Piacevole.

Una simpatica e disponibile cameriera viene a prendere le nostre ordinazioni. Il menù è ricco e prevede anche una sezione “Menù valdostano” con una raccolta di piatti strettamente legati al territorio.

Primo giro. Le due nonne partono con un Lardo di Arnad dop, mocetta e castagne con miele millefiori della Valle ed un Cotechino con fonduta alla Valdostana. Due ottime scelte di qualità notevole, decisamente abbondanti ed accompagnate da un cestino di focaccia ancora calda. Per mia moglie, invece, una Zuppa Valpellinentze, un piatto povero della Valle d’Aosta con verza, pane integrale, fontina valdostana, pancetta (non sempre) e brodo di manzo. Il tutto gratinato in forno e presentato in crosta. Buono. Si chiude il primo giro con una Polenta grassa alla maniera antica con burro nocciola che divido con mia figlia considerate le porzioni che vediamo girare tra i tavoli. Polenta servita all’interno di una coppetta tonda in terracotta. Un ottimo piatto, decisamente impegnativo, ma molto buono.

Pausa tecnica durante la quale il signor Ciro, ad ogni suo passaggio, concede sempre una battuta oppure un complimento verso la nostra bimba.

Proseguiamo la nostra cena con il forfait di mia suocera, sazia a sufficienza. Mia madre, invece, sceglie lo stesso nostro piatto di polenta, mentre mia moglie il Nido di bosco con polenta, cervo, lumache e funghi porcini. Un validissimo mix di sapori del loro territorio. Come si dice? Ottimo ed abbondante. Questo secondo giro di portate lo chiudo ancora io con una Carbonada Valdostana con gnocchi di polenta. Grandi gnocchi tondeggianti di polenta taragna “annegati” nella carne di cervo (squisita) e fonduta. Altro piatto molto sostanzioso, ma altrettanto convincente.

Mentre ci viene servita ancora una Macedonia di frutta fresca per la pargola, riceviamo, in gentile omaggio, un giro di Genepy. Apprezzato.

Chiedo il conto. La spesa complessiva è pari a 133 euro, così distribuita: nessun coperto (vai Ciro!); il Nebbiolo 25 euro; due bottiglie di acqua 6 euro; il lardo 14 euro; il cotechino 15 euro; la zuppa 12 euro; due polente 24 euro; il nido di bosco 16 euro; la Carbonada 16 euro e la macedonia 5 euro.

Un conto onesto che si attesta al di sotto dei 30 euro pro capite. E’ vero che abbiamo bevuto una sola bottiglia di vino e che non tutti hanno ordinato lo stesso numero di piatti, ma il livello della cucina e la simpatia del servizio hanno ripagato ampiamente la spesa.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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jerryb@libero.it

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