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Quarta giornata elbana. Tempo discreto. Decidiamo di fare un giro a Porto Azzurro. Il centro è carino, si sviluppa sul porto turistico e si allarga all’interno con diverse viuzze piene di negozietti e locali. Proprio in una di queste stradine decidiamo di scegliere il ristorante per il pranzo di oggi. Ah, a proposito del parcheggio, questa volta si viaggia gratis. Troviamo un grande piazzale gratuito a circa 500 metri dal porto, al termine di viale Italia.
Dopo esserci guardati un po’ intorno, la nostra scelta ricade sul ristorante “Da Floriano”. La struttura è composta da un locale interno con una decina di tavoli, un dehor adiacente l’ingresso che conta altri cinque o sei tavoli e, di fronte, direttamente sul vicolo, a lato del passeggio, altri quattro, cinque tavoli all’aperto. Noi chiediamo di poterci accomodare proprio in uno di quest’ultimi.
La sistemazione della bimba è abbastanza problematica. Non sono attrezzati con alcun seggiolone e non hanno nemmeno un paio di cuscini da poter utilizzare sul nostro passeggino, ma devo dire che il loro impegno è totale. Alla fine risolviamo noi la situazione creando un rialzo con due asciugamani da mare.
Una volta posizionati, cominciamo a dare una sbirciata al menù. Nel frattempo facciamo subito partire l’ordine per la nostra bimba. Un piatto di Farfalle al pesto. La forma della pasta poco importa, visto che poi finisce tutta spezzettata. Il piatto è abbondante (lo finiamo noi) e con la giusta cottura.
Cestino del pane ordinario, una bottiglia di acqua ed una di vino. Scegliamo un Elba bianco. Non ricordo l’etichetta, ma lo abbiamo trovato piacevole, fresco quanto serve, abbastanza secco.
Ed ora i nostri piatti. Per me una Frittura mista, accompagnata da una porzione di Patatine fritte. Frittura dall’aspetto decisamente invitante con una panatura chiara, a dimostrazione di un corretto utilizzo dell’olio di frittura, ma il risultato al palato è poco convincente, soprattutto per quel che riguarda la tenerezza dei calamari. Peccato.
Per mia moglie, invece, arriva un Misto di mare alla piastra. Qui il livello sale, il piatto di portata comprende gamberi, gamberoni e totani. Non sono un vero appassionato del genere, ma devo ammettere che la sua scelta si è rivelata azzeccata. Pesce fresco, saporito e scottato quanto basta. Nessun contorno, ma attinge dalle mie patatine.
Saltiamo il dolce per passare ai caffè ed il conto. La spesa è di 61 euro. Eccovi il dettaglio: il coperto (non ci posso credere!!!) 3 euro cadauno per un totale di 6 euro; le farfalle della bimba 6 euro; la frittura 15 euro, le patatine fritte 5 euro; il misto alla piastra 15 euro; il vino (questo molto onesto) 8 euro; una bottiglia di acqua 3 euro e due caffè 3 euro.
Il conto andrebbe anche bene se non fosse per l’assurdo coperto ed una qualità dei piatti non del tutto convincente. Ci alziamo da tavola con qualche perplessità. E’ un locale che sarebbe da rivedere, ma non credo sia possibile.
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