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Prosegue la nostra vacanza elbana. Oggi il tempo è decisamente migliorato e raggiungiamo Lido di Capoliveri per una giornata all’insegna del mare. Parcheggio a ridosso della spiaggia, sempre a pagamento, ma questa volta molto, ma molto più ragionevole. Dopo una mattinata trascorsa a far divertire come una matta la nostra bambina, nelle ore più calde ci spostiamo all’ombra per il pranzo. La nostra attenzione viene catturata da un localino in fondo al litorale, apparentemente meno curato dei precedenti da noi visionati direttamente sulla spiaggia, ma di sicuro dall’aria più intrigante. E’ posizionato a pochi metri dal mare, ma già sulla strada che porta nuovamente alla provinciale. Entriamo.
Il simpaticissimo e cordialissimo giovane titolare ci accoglie e ci fa accomodare dove preferiamo. La struttura è composta da una zona interna con una trentina di coperti, ma noi, vista la giornata, optiamo per mangiare all’aperto. Ci sono due spazi a disposizione della clientela, il primo a quota strada con una mezza dozzina di tavoli ed il secondo rialzato e più appartato, con la stessa capienza e protetto da una tettoia in legno. Noi scegliamo uno dei primi tavoli.
Il gestore, molto gentilmente, ci porta subito il seggiolino per la piccola, una bottiglia di acqua naturale ed il cestino del pane (comune). La mise en place è semplice, senza troppi fronzoli, con tovaglie di carta sopra quelle di stoffa, da classica trattoria di pescatori. Poco apparenza, ma vi garantisco molta sostanza.
Cominciamo con un assaggino locale: Acciughe all’elbana. Ci portano un grosso piatto di portata con una dozzina di acciughine, già aperte in due, marinate ed insaporite da una notevole presenza di cipolle in agrodolce, tagliate alla julienne. Ottimo piatto, fresco, gustoso e beneaugurante.
Con questo appetizer arriva anche l’ormai collaudato piatto di Penne al pomodoro per la pargola. Porzione abbondante e ben cucinata. Il titolare, decisamente simpatico e coinvolgente, sa come scherzare con la nostra bambolotta e dimostra, in più momenti, tutta la sua maestria nel mettere a proprio agio la propria clientela.
Da bere, oggi, optiamo per la birra. Due Birre medie bionde ed un’altra bottiglia di acqua.
La mia signora prosegue con un Pesce alla griglia con verdure. Pesce abbondante e freschissimo, scelto tra il pescato del giorno, cotto sulla brace, delicatissimo e saporito, accompagnato da un misto di verdure grigliate. Ha decisamente apprezzato anche la piccola che ha spiluccato in continuazione dal piatto della mamma.
Per me, invece, un Fritto misto. Altro grande piatto di portata, stracolmo di un misto di anelli e ciuffetti di calamari, gamberi e gamberoni. Frittura molto generosa, ottima la panatura, all’apparenza grossolana, un po’ rustica, ma al palato delicata e gustosa, molto teneri i calamari. Come contorno ci sta anche una porzione di Patatine fritte. Buone anche le patate.
Siamo veramente pieni e, considerato che vorremmo riuscire a tornare sotto il sole cocente, decidiamo di saltare il dolce (come se bastasse questo…) e passare subito ai caffè. Non prima di aver assaggiato un limoncino gentilmente offerto.
Arriva il conto. Un totale di euro 67.50. Ecco il dettaglio: ancora nessun coperto; le acciughe 7.50 euro; la pasta al pomodoro 7 euro; il fritto 15 euro; il pesce 17 euro; le patatine fritte 8 euro; le due birre medie 8 euro; le due bottiglie di acqua 5 euro; i due caffè ed i limoncini offerti dalla casa.
Abbiamo scoperto un ottimo locale, caratteristico, forse un po’ rustico, ma decisamente rivolto verso una cucina (a base di pesce) genuina, semplice e, perché no, generosa. Una piacevolissima sorpresa. Chissà se riusciremo ad inserire un’altra nostra visita nella nostra vacanza. Ve lo consiglio vivamente.
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