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Siamo in attesa dell’arrivo dei miei suoceri con tanto di nonna al seguito. La motivazione è doppia: il festeggiamento per la nuova casa ed il compleanno di mio suocero. Sapendo che amano particolarmente la cucina della Beppa, prenotiamo per Domenica a pranzo. Sabato pomeriggio faccio un passaggio e chiedo un tavolo all’aperto, nel dehor predisposto sulla banchina del porto. Per i miei suoceri mangiare del buon pesce, a pochi passi dal mare, annusandone l’odore e godendosi un po’ di “passaggio”, è il massimo.
Io, personalmente, avrei anche cambiato locale, ma ho lasciato a loro la scelta. La giornata è calda, ma il nostro tavolo è protetto da grossi ombrelloni bianchi. Per non sbagliare e rimanere sempre soddisfatti della cucina del locale, il percorso culinario, a mio parere, non deve essere troppo sperimentale. I piatti buoni, ben fatti e di sicuro affidamento li conosciamo e quindi, pur correndo il rischio di risultare ripetitivi, andiamo a colpo sicuro.
Per me, mia moglie, mia suocera e la nonna il Giro di antipasti. Una serie di portate che ci vengono servite in successione: frittelline di rossetti, tortino tiepido di gamberetti, alici marinate, brandacujun ed insalatina tiepida di gamberetti e rucola. Sostanzioso e saporito tour di antipasti di mare, ben cucinato e con, al suo interno, alcuni piatti della vera tradizione ligure. Per mio suocero, invece, una Insalata di mare tiepida. Direi solo discreta, ma almeno abbondante.
Nelle visite precedenti ho sempre sottolineato la carenza della struttura per quel che riguarda interni e servizio. In questa occasione i due problemi sono stati brillantemente aggirati. Il tavolo all’aperto permette di godere solamente dei aspetti positivi della posizione del locale, dimenticandosi, per un momento, il suo interno discutibile. Per il discorso servizio, abbiamo ormai instaurato un rapporto stretto con un cameriere in particolare, il mio amico Vincenzo, che soprattutto quando siamo posizionati all’esterno, si prende cura delle nostre esigenze in maniera egregia. Diciamo, però, che questa non è proprio la prassi corretta.
La carta dei vini non la consultiamo più. La nostra scelta ricade su di un Pigato e, più precisamente, su di un Pigato dell’azienda vitivinicola di Enrico Dario di Albenga (SV). Vino bianco del 2006, di 12.5 gradi, servito molto fresco, leggero, piacevolissimo.
Il nostro pranzo prosegue con un secondo per tutti. Figlia, mamma e nonna ordinano una Orata alla ligure su letto di patate, olive taggiasche e contorno di verdure grigliate: buon pesce, di qualità, cucinato molto semplicemente, secondo tradizione. Mio suocero sceglie una Terrina di muscoli: una ricca pirofila di muscoli (cozze se preferite) in umido con prezzemolo, aglio ed una succulenta “bagna” sul fondo, da aggredire con l’immancabile “scarpetta”, dimenticandosi per un attimo del bon ton. Per me una Frittura di calamari: solo calamari, semplici, ma tanti, ben cucinati e molto leggeri. Avrei ordinato anche una porzione di patatine fritte che però non sono mai arrivate. Poco male.
Passiamo ai dolci. Il solito, ma buonissimo, Sorbetto al limone per tutti, tranne mio suocero che preferisce una porzione di Ananas, corretto Calvados. Sorbetto tra i migliori mai assaggiati in zona.
A chiusura di questa nostra ennesima visita alla Beppa, quattro caffè, una grappa e la bottiglia di limoncino sul tavolo. Gesto sempre apprezzabile. Oltre alle suddette portate anche il conto è, oramai, di sicuro affidamento. Il totale è di 187 euro, così distribuiti: nessun coperto; il giro di antipasti per quattro 56 euro; l’insalata di mare 12 euro; un’orata per tre 42 euro; la frittura 11 euro; i muscoli 13 euro; il Pigato 14 euro (ottimo rapporto Q/P); quattro bottiglie d’acqua 8 euro; quattro sorbetti 20 euro; un’ananas “corretta” 5 euro; quattro caffè 6 euro, grappa e limoncini gentilmente offerti.
Possiamo ritenerci soddisfatti. La Beppa si conferma un ristorante senza troppe pretese, ma di sicuro affidamento, con una cucina semplice ma legata ai piatti della tradizione ligure e, cosa sempre più rara, con un rapporto qualità/prezzo che merita comunque la visita.
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