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Ultimo weekend sciistico a Prato Nevoso sotto una nevicata interminabile. Condizioni meteo ideali per una cena in baita. Siamo due famiglie, per un totale di 7 persone. Sabato sera prenotiamo presso la “Baita del Rosso”.

Appuntamento ore 20 alla seggiovia dell’impianto “verde”, lasciamo lì la macchina ed aspettiamo che ci venga a prendere il gatto delle nevi. Dopo circa dieci minuti di risalita, in pieno stile “adventure”, arriviamo a destinazione. I nostri tre pargoli si sono divertono come matti.

La struttura dispone di una zona esterna protetta e riscaldata ed all’interno è suddivisa su due piani. Il nostro tavolo è al piano superiore. Il personale giovane e simpatico garantisce un servizio molto easy, ma attento e disponibile. Ci accomodiamo.

Il menù è già stabilito ed è composto da una serie infinita di antipasti seguiti da una corposa polentata con dolce in chiusura. Dopo una breve attesa si può cominciare.

Innanzitutto il bere: un buon Dolcetto delle Langhe della cantina Cellario, ben 3 generazioni di viticoltori. Al Dolcetto previsto nel menù aggiungiamo un paio di Birre medie per il mio socio, poco amante dei vini rossi, ed acqua a volontà per tutti.

Gli Antipasti partono con un gigantesco tagliere di affettati misti (salame, lardo pancettato, prosciutto crudo) ed uno più piccolo per i bimbi composto soprattutto da salame e prosciutto cotto, più graditi ai loro palati. Si prosegue con del vitello tonnato, insalata russa, carpaccio di carne con grana e sedano, funghetti sott’olio, acciughe marinate in salsa di pomodoro, cipolle in agrodolce, voulevant con crema di formaggio e funghi, quiche di fonduta al raschera e peperoni con bagnacauda. Una serie infinita con alti e bassi di qualità, personalmente ho apprezzato il tagliere, stranamente (per i miei gusti) il vitello tonnato e la quiche, decisamente meno invitanti ed un po’ banali i funghetti sott’olio ed i voulevant.

Per i pargoli, che ovviamente non ci hanno seguito in questa degustazione, ordiniamo una classica Milanese con patatine fritte. Ottima ed abbondante.

A questo punto noi saremmo anche a posto, l’abbondanza degli antipasti e la bontà del loro pane (irresistibile) hanno decisamente lasciato il segno. Per fortuna il servizio si prende una pausa (voluta) e ci dà modo, così, di smaltire il carico fin qui ingurgitato.

Arriva il momento della Polenta taragna. Ci viene servito un gigantesco vassoio con, al centro, una terrina di polenta circondata da altre quattro terrine più piccole contenenti sugo di salsiccia, formaggi, sugo di pomodoro e cinghiale. Purtroppo ho trovato il piatto forte del loro menù un po’ carente. Il sapore della polenta taragna non mi ha fatto impazzire e, forse, mancava di consistenza. Peccato perché tutti i vari condimenti sono risultati veramente molto buoni.

Siamo giunti al dolce, un Semifreddo al torroncino con cioccolato caldo. Impegnativo, ma buono. Chiudiamo la nostra cena in baita con un solo caffè ed un paio di limoncini offerti al momento del conto.

La spesa finale (già prefissata di 40 euro per gli adulti e 20 euro per i bimbi) è di 220 euro.

Tutto sommato una cifra ragionevole che, ovviamente, comprende anche i due viaggi col gatto delle nevi. Cifra adeguata soprattutto per quel che riguarda gli adulti, forse eccessivi sono i 20 euro per ogni bimbo se si considera quanto mai possano consumare. Sul servizio e la location nulla da dire, tutto molto piacevole. Ora ci aspetta il viaggio di rientro col gatto delle nevi per la gioia dei più piccoli.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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jerryb@libero.it

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