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Dopo alcune visite a pranzo per una veloce pausa lavorativa, torno sul “PingOne”, ma questa volta in assoluto relax. Siamo due famiglie composte, in totale, da 5 adulti e due pargole.
Per collocazione e descrizione di questa particolare location galleggiante vi rimando, gentilmente, alle mie precedenti recensioni.
Ad accoglierci, Andrea che si occupa (egregiamente) della gestione della clientela.
Si comincia, come al solito, dalle pargole. Per loro un piatto di pasta, ma chiediamo un condimento più semplice rispetto a quello pensato per questa sera e la chef Manuela non ha nessun problema ad accontentarci. Bene così.
Da bere, un paio di bottiglie di acqua e la solita bollicina. La loro proposta è uno Spumante Diana Riesling IGT dell’Azienda Agricola Camoi del trevigiano. Servito bello fresco nel suo cestello. Più che discreto, ma credo che la loro ricerca vinicola continui.
Per noi adulti si parte con un Antipasto. Due assaggi nello stesso piatto che consistono in peperoni rossi sbollentati con una delicatissima bagna cauda e tagliata di tonno (buonissimo) su insalatina (croccante) di cavolo rosso. Ottimi. Un assaggino viene lasciato, molto carinamente, anche alle bimbe.
Seconda bottiglia e secondo giro di piatti. Un primo. Tipo di pasta, le bavette e poi una scelta tra due possibili condimenti: in bianco con abbondante spolverata di Bottarga oppure leggermente rossi con Gamberi. Entrambi con una cottura perfetta, porzioni generose e molto saporiti.
Passiamo al secondo pensato per questa serata. Un Fritto misto servito all’interno di una cassetta stile ortofrutticola. Originale. Una prima cassetta di fritto decisamente corposa, lasciata sul tavolo, composta da pesci di taglio medio piccolo, interi oppure già a tranci, gamberi ed acciughe. Direi un gran fritto. Ci propongono una seconda cassetta che la tavolata non rifiuta di certo…soprattutto il mio socio ed io. Magari concentrandosi su acciughe e gamberi, buonissimi.
Siamo, così, giunti al dolce. Decidiamo per un Semifreddo al torroncino, un Semifreddo al melone ed un paio di Dolci alla ricotta con lamponi caldi. A mio modesto parere, vince nettamente il semifreddo al melone, leggero, fresco, saporito, perfetto come chiusura del pasto.
A questo punto ordiniamo ancora due caffè ed il conto. Accompagna la “addition” una bottiglia di Porto (originale) lasciata pericolosamente sul tavolo, ma noi ne facciamo comunque un uso moderato. Prelibato.
La quota pro capite è pari a 35 euro, aumentata delle bevande (15 euro a bottiglia).
La spesa, alla fine, si aggira intorno ai 40 euro. Una cifra più che onesta e con un buonissimo rapporto Q/P, in una location decisamente particolare, con una cucina gestita abilmente dalla chef Manuela ed un servizio molto attento che, però, non dimentica di mettere in condizione il cliente di rilassarsi e di sentirsi a proprio agio. Bravi, continuate così!!!
A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:
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