- 0
- 699 words
…vai alla Scheda Ristorante ⇒
Cena con sole donne. E non donne qualsiasi, ma con mia figlia, mia moglie e mia suocera. Che tavolata, eh?
Andiamo in un locale nel centro storico di Tortona, una sorta di coffee/ristorante, il “DuepuntoZero”.
La struttura si trova in piazza Malaspina a pochi passi dal “passeggio” di via Emilia. La stagione non è adatta per sfruttare il dehor predisposto direttamente sulla piazza che conta una ventina di coperti circa e, quindi, entriamo.
L’impressione iniziale è decisamente positiva. La location è molto accogliente, pensata ed arredata con notevole gusto. Siamo in netto anticipo, ma questo non crea alcun problema e, molto gentilmente, ci fanno accomodare. Ovviamente siamo i primi.
La mise en place è spartana, ma stilosa. Una simpaticissima ed attentissima cameriera ci raggiunge al tavolo e ci serve un Appetizer goloso e particolare: maialino e tentacolo di polpo su vellutata di ceci, insieme ad un piattino con della focaccina tiepida di tre tipi: olive nere, peperoncino, ma soprattutto cipolle. Ottimo.
Intanto partiamo dal bere. Una bottiglia di acqua ed una di vino, un Pinot nero Bricca La Costaiola, un vino che non conoscevo, ma che ho apprezzato.
Innanzitutto la pargola, per lei un piatto di Trofie al ragù. Abbinamento insolito, soprattutto per un ligure, ma la delicatezza del ragù ha influito positivamente sulla riuscita del piatto.
Ed ora i nostri piatti che, al di là della sostanza, sono anche molto belli e moderni. Mia suocera decide per Tondo di polpo grigliato, un polpo pressato e cotto, molto tenero, poggiato su hummus di ceci e contorno di verdurine appena sbollentate.
Per me e la mia signora, invece, uno Sformatino di carciofi e scamorza, una sorta di tortino caldo, delicato ed equilibrato nei sapori e con un guizzo in più grazie ad una sorprendente crema di barbabietola. Piatti decisamente ben pensati, cucinati e, cosa non meno importante, presentati. Avanti così che si va bene.
La bottiglia di Pinot al momento regge bene. La pargola è quasi a posto ed aspetterà il momento dei dolci.
Per noi tre un secondo giro di portate. Ripartiamo nuovamente da mia suocera, per lei un Filetto di maialino, tre tondi di carne di maiale aromatizzati con una crema di agrumi ed intorno al piatto un accenno di verdure saltate. Sapore forte e deciso, ma che abbiamo apprezzato.
Per la mia signora una Tagliata di tonno, piatto grande e rettangolare con una mezza dozzina circa di tranci di tonno, ripassati nel sesamo nero e scottati il minimo indispensabile. A bordo piatto una frittella di fagiolini croccanti, una crema di sedano rapa e fette di arancia. Ottimo.
Tocca a me. Decido per un primo, un Risotto bruno con cuore di formaggio, piatto grande dal fondo piccolo con del riso cotto nel barolo ed al suo interno un cuore filante di Castelmagno e sopra un trito di nocciole. Veramente buono.
Se proprio devo trovare un difetto nella loro cucina, potrebbe essere la quantità, forse troppo ridotta, ma con due piatti a testa il problema non si pone più di tanto.
Noi siamo a posto così, ma la nostra bimba sta aspettando il suo dolce. La cameriera, subito in sintonia con lei, se la prende per mano e la porta davanti alla vetrina dei dolci perché possa scegliere con calma. Alla fine la decisione è caduta su di una Panna cotta al cioccolato servita all’interno di un’arbanella.
Ora ci sta giusto un caffè e poi il conto. Offre la suocera e quindi vi posso dire solo il totale speso che è pari a 100 euro.
Il dettaglio non lo posso commentare, ma qualcosa si può dire comunque. Se consideriamo la quota pargola che ha influito poco e niente sul totale, direi che ci aggiriamo intorno a circa 30 euro pro capite che mi sembra una spesa decisamente adeguata. La location è molto accattivante, il servizio misurato quanto basta per sentirsi a proprio agio e senza intoppi di alcun genere, i piatti sono risultati tutti molto ben cucinati e presentati. Cosa volere di più?
Alla prossima…sicuramente.
A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:
e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”