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Giro in moto fino a Bordighera. Vorremmo cenare sul lungomare e, più precisamente, al ristorante Amarea gestito dal patron Romolo, figura storica della ristorazione della Riviera di Ponente.
Location direttamente sulla spiaggia e con un’atmosfera veramente piacevole. Siamo in sei e, questa volta, senza pargoli. Il nostro tavolo è posizionato all’esterno, riparato da uno stiloso pergolato, mise en place altrettanto stilosa e curata.
Si comincia da un paio di bottiglie di acqua ed una di “bolle”, un Franciacorta DOCG Brut Animante del 2016. Notevole.
Cominciamo da un giro di antipasti: un Flan di carciofi, due Gamberi in pasta kataifi, due Spiedini di polpo ed un Tortino di acciughe. Questa volta non mi perderò in descrizioni troppo dettagliate, ma andrò diretto alla sostanza. Piatti presentati egregiamente (si mangia prima con gli occhi, non credete?), qualità della materia prima di livello altissimo ed un perfetto equilibrio nei sapori. E non aggiungo altro.
La nostra cena prosegue con un’altra bottiglia di Franciacorta ed un secondo giro di portate. Questa volta ordiniamo due Spiedini di polpo, tre Tataki di tonno scottato in crosta di sesamo, un Pacchero con gamberoni e calamaretti ed un paio di Fritture miste. Non solo riconfermo il pensiero espresso sugli antipasti, ma sottolineo anche la generosità delle porzioni.
Il servizio, numeroso, giovane e molto attento, ci concede un attimo di relax prima di venire a chiedere come intendiamo proseguire. Chiudiamo la nostra meravigliosa cena con una serie di dolci. Un Sorbetto, una Coppetta di gelato; una Zuppetta ai frutti rossi, una Crostatina, ma soprattutto due Pavlove ai frutti rossi. Pavlova assolutamente meravigliosa, un’apoteosi di meringa e gelato accompagnata da una delicatissima salsina ai frutti rossi di stagione. Il top.
Ancora tre caffè e poi il conto. La spesa finale è pari a 361 euro con questo dettaglio: sei coperti 15 euro; una bottiglia di acqua 4 euro (direi sproporzionato); due Franciacorta 64 euro; il flan di carciofi 14 euro; due gamberi 38 euro; il tortino di acciughe 15 euro; due spiedini di polpo 34 euro; tre tataki di tonno 57 euro; due fritture 40 euro; il pacchero 16 euro; tre caffè 6 euro; il sorbetto e la coppetta di gelato 10 euro; la crostatina e la zuppetta 16 euro e le due meravigliose pavlove 14 euro.
Ci attestiamo intorno ai 60 euro pro capite, una spesa importante, ma tutta e sottolineo tutta meritata, da ogni punto di vista. Complimenti.
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