×

…vai alla Scheda Ristorante ⇒

Altra Domenica trascorsa in giro per il nostro entroterra, sempre alla ricerca di nuovi locali da provare e sempre con i nostri soliti amici. Siamo, quindi, in quattro più le due bimbe. Questa volta, dopo settimane di tentativi andati a vuoto per svariati motivi, riusciamo a prenotare all’agriturismo Veggia Dian.

Il ristorante si trova a Diano Marina. Per chi non fosse pratico, ecco un paio di indicazioni: una volta oltrepassato l’abitato di Diano Marina, in direzione Alassio, svoltate a sinistra all’altezza del distributore Esso, in via Cà Rossa, proseguite per circa 500 metri e le indicazioni vi portano direttamente a destinazione. Per la vostra auto troverete un ampio parcheggio sterrato a diposizione della clientela.

Prima di entrare notiamo un grazioso dehor, ricavato tra gli ulivi che conta una dozzina di tavoli. All’interno, invece, è presente un’unica sala con una capienza di circa una cinquantina di coperti. Lo stile riprende in tutto e per tutto quello del classico agriturismo: pavimento in cotto, un giallino tenue alle pareti ricoperte qua e là da credenze e mensoloni in legno, alti soffitti con le travi in legno in bella vista e caminetto in fondo alla sala. La mise en place è molto semplice, ma curata.

Il menù è già impostato, la clientela deve solo scegliere tra vino bianco oppure rosso ed eventualmente accettare i loro abbondanti passaggi per i bis ed i tris. Noi decidiamo per un bianco e più precisamente un Vermentino del 2009 prodotto dalla loro azienda agricola. Un vino da 12.5 gradi, bello ruspante, ma molto fresco e quindi piacevole. Due bottiglie di acqua ed un cestino del pane molto prelibato: pane alle olive taggiasche e focaccia ai cereali, entrambi appena sfornati.

La struttura del menù comprende cinque antipasti, due primi, un secondo, dolci, caffè ed ammazzacaffè.

Si comincia, così, dal Giro di antipasti, servito in diversi passaggi: tortino di verdura tiepido con crema di formaggi, involtino di melanzana ripieno di prosciutto cotto e mozzarella, cestino di Pan fritto (ancora caldo) abbinato ad un vassoio di salame e pancetta, asparagi avvolti nello speck passati al forno ed una terrina immensa di polpo, patate e pomodori secchi. Antipasti decisamente abbondanti, ben cucinati e prodotti con materie prime fresche provenienti direttamente dal loro orto. Una nota di merito va al polpo abbinato al gusto particolare dei pomodori secchi, molto apprezzato al nostro tavolo tanto da chiedere (con notevole faccia tosta) un altro passaggio della terrina.

La bottiglia di vino è andata giù che è un piacere e chiediamo immediatamente il bis.

E’ il momento dei primi, due, come ho già detto. Ravioli di ricotta e spinaci al sugo di noci e Tagliolini fatti in casa al ragù di daino. Premetto che non sono un amante del sugo di noci, ma il piatto dei ravioli, onestamente, non mi ha del tutto convinto, li ho trovati un po’ troppo cotti e senza mordente. I tagliolini sono di sicuro più convincenti, fatti in casa egregiamente e molto più saporiti. Discreto il ragù di daino.

Passando ai secondi piatti, ci viene proposta una scelta tra la Rollata di coniglio ed il Brasato. Noi chiediamo se è possibile avere un mix dei due piatti con un piccolo assaggio di entrambi. Veniamo accontentati. Ci viene servito un generoso assaggio sia di fette di coniglio e pomodorini che di brasato cotto nel vino rosso, entrambi accompagnati da un discreto piatto di patatine fritte. La carne è risultata, forse, la portata meno convincente dell’intero pranzo.

Siamo pieni, ma al dolce non si dice mai di no. Per mia moglie un Tiramisù, per il mio socio un Sorbetto al limone, per sua moglie e per il sottoscritto una Panna cotta alla nutella. Tutti i dolci sono di loro produzione. Buono il tiramisù, buonissimo il sorbetto al limone (un vero sorbetto e non il banale gelato), ma direi eccezionale la panna cotta alla nutella…un’abbondante nutella.

Chiusura del pranzo con quattro caffè e quattro digestivi (due arancini e due mandarini). Il conto è di 120 euro.

Una spesa pro capite fissa di 30 euro che mi è sembrata onesta se rapportata al menù proposto. Una buona cucina, legata alla tradizione, che utilizza materie prime genuine con alcuni picchi di sapore, vedi il polpo, ma devo dire tutti gli antipasti in generale ed i dolci.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Autore

jerryb@libero.it

GnamGnam jerryb.it Logo Avatar