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Inizia ufficialmente la tre giorni spagnola in quel di Barcellona. Siamo qui per assistere alla Master di Padel 2019, ma questo non ci vieta di girovagare per questa meravigliosa città e sperimentare la loro cucina.
Prima serata e prima cena. Siamo al Marina Bay, locale dove incontriamo il nostro contatto che vive da anni a Barcellona. Siamo a Barceloneta, il quartiere “sul mare” della città. La prima impressione è di una struttura dall’impostazione turistica, ma è tardi, è la nostra prima sera e poi sono sicuro che, cenando insieme al nostro aggancio, andrà tutto per il meglio.
Siamo in nove. Il nostro tavolo è nel dehor esterno sotto un enorme pergolato col tetto di paglia. La parola d’ordine di questi giorni spagnoli sarà, assaggiare un pò di tutto.
Da bere svariate bottiglie di acqua ed altrettante di Birra. Si comincia. Una lunga serie di portate lasciate sul tavolo per assaggiare, come detto, la maggior parte delle loro proposte: Pulpo a la Gallega, tenerissimi bocconcini di polpo insaporiti da un misto di peperoncino dolce e piccante, Almejas a la marinera, una zuppetta di vongole con sugo di pomodoro piccante (spettacolare), Berenjenas con miel, una sorta di contorno di melanzane grigliate e miele, Mejillones a la marinera, una zuppetta di cozze col vino bianco, Calamares encebollados, un’insalata di calamari marinati nel vino bianco e con tantissima cipolla, Ostras, un mini assaggio di sei ostriche. Inzio col botto. Lo sapevo che ci avrebbero coccolato.
Proseguiamo con un altro corposo giro di birre ed il piatto principale della nostra cena, la Paella in doppia versione, una sola porzione di Paella de verduras asadas, paella vegetariana e per il resto della tavolata una Paella de marisco, paella di pesce. La paella è stata convincente, ma non entusiasmante, forse anche per il fatto che le portate precedenti hanno saziato la maggior parte del nostro appetito.
Siamo decisamente sazi. Alcuni riescono ancora ad ordinare un dolce. Una Tarta de almendras, torta alle mandorle ed una Selva negra con amarenas, torta al cioccolato con panna ed amarene. Nulla di che.
Chiudiamo con un loro Amaro alle erbe accompagnato da un piattino di quadrotti di torta al cocco. Amaro che non mi ha convinto.
E’ il momento de la cuenta. Il totale è pari a 370 euro. Non ho più il dettaglio, ma direi che, escludendo i due ragazzi che hanno inciso poco e niente, la spesa pro capite si aggira intorno ai 53 euro. Non è poco, ma considerato tutto ci può anche stare e poi quel primo giro di portate merita il prezzo del biglietto.
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