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E’ iniziata la nostra prima vacanza da genitori con pargoletta al seguito. Trascorreremo una settimana di soggiorno sullo splendido lago di Molveno. E quindi da oggi parte la nostra ricerca serale di locali dove poter gustare le numerose prelibatezze che può offrire questo territorio.

La nostra prima scelta ricade sull’Osteria del Maso situata, in posizione strategica, a metà strada tra il centro storico ed il lago. Il parcheggio può essere un problema, nel centro storico potete scordarvelo, mentre giù verso il lago se ne trovano, ma questo comporta poi quattrocento metri circa di dura risalita a piedi.

L’ingresso del locale è composto da un grazioso pergolato con pochi tavoli in legno. Entriamo.

L’interno rispecchia fedelmente lo stereotipo dell’osteria di montagna. Legno e pietra ovunque. Il nostro tavolo è in una saletta, che conta circa una ventina di coperti, separata dalla sala principale (altri 60 coperti) da un muretto basso e due ampie volte. Un finto traliccio d’uva e varie nicchie nel muro riempite con bottiglie rendono la saletta molto accogliente. L’ambiente e l’arredo è rustico, ma curato ed il servizio attento, ma direi non particolarmente “espansivo”.

La nostra cena comincia con una bottiglia di acqua ed una mezza bottiglia di Teroldego Rotaliano Doc – Casata Monfort delle Cantine Monfort di Lavis (TN). Un vino del 2007, da 12.5 gradi, proveniente da un vitigno autoctono, con la particolarità di attingere i suoi aromi nella Piana Rotaliana, formata dai detriti alluvionali del fiume Noce. Il sapore è forte, pieno e caldo, perfetto da abbinare alle carni che sceglieremo questa sera.

Si parte con un assaggio di Carne salada da stuzzicare in due. Sottili fettine di carne di manzo condite semplicemente con un filo d’olio ed un goccio di limone. Buona.

Mia moglie prosegue con una Tagliata di manzo “Chianina” con contorno di Patate al forno. Buonissima, tenera, cotta al punto giusto, tendente al sangue all’interno ed in crosta esternamente. Ottimo piatto.

Per me, invece, una generosa Grigliata mista di carne. Numerosi tipi di carni diverse presentate tutti sotto forma di fettine. Carne buona, peccato però non aver trovato nulla attaccato all’osso oppure in stile costine. L’occhio ne avrebbe guadagnato sicuramente. Il piatto è accompagnato da Funghi trifolati (non proprio la mia passione) ed un’ottima Polenta di storo, ottenuta dalla macinazione della varietà di mais Marano.

A chiusura della cena, due caffè ed il conto. Spesa totale di euro 50.50, arrotondata poi a 50 euro. Eccovi il dettaglio: nessun coperto (bravi), la bottiglia di acqua 1.50 euro; il mezzo Teroldego 9 euro; la carne salada 8 euro; la Chianina 16 euro; la grigliata di carne 16 euro ed i caffè gentilmente offerti.

La serata è stata piacevole, il servizio serioso, ma attento ed il livello della cucina decisamente sufficiente. Come inizio di vacanza non ci possiamo lamentare.

A seguire i link dove poter trovare tutte le mie recensioni:

www.jerryb.it

www.ilmangione.it/Je70Je

www.tripadvisor.it/JERRY B

e su Facebook cercando la Pagina “GNAM GNAM”

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