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Dopo la giornata trascorsa a Porto Azzurro, il nostro tour prosegue verso la costa ovest e si interrompe a Marciana Marina. Per il parcheggio della macchina, altra nota lieta. A pochi centinaia di metri (300 all’incirca) c’è un grosso piazzale gratuito che costeggia viale Cerboni. In cinque minuti siamo sulla passeggiata a mare, breve, ma carina. Dopo un pomeriggio a tratti nuvoloso, la serata si è schiarita e davanti a noi, sullo sfondo del porto turistico, inizia un tramonto meraviglioso. Decidiamo di fermarci qui a cena.
Dopo una piccola perlustrazione, il nostro istinto ci indirizza verso il ristorante “Rendez Vous”, situato al termine della passeggiata. L’interno del locale non è nulla di particolare, oltre alla cucina ed ai servizi, sono presenti un paio di salette che contano una cinquantina di coperti. Il vero fiore all’occhiello è la terrazza. Il locale, nel frattempo, comincia a riempirsi e quindi ci affrettiamo a chiedere se hanno ancora un tavolo all’aperto. Il tavolo c’è e ci possiamo sistemare. Per la bambina solita sistemazione, gentilmente assistiti dai camerieri, con passeggino rialzato dai cuscini.
Servizio disponibile ed attento. La mise en place è molto curata e raffinata. Direi proprio un ambientino piacevole. Siamo seduti sotto il pergolato, all’aria aperta, con vista sul porto e con un tramonto mozzafiato…ci hanno già mezzo conquistati.
Bando alle ciance. Urge ordinare il piatto di pasta per la piccola. Le classiche Penne al pomodoro. Buone, cottura perfetta, coperte da abbondante parmigiano, proprio come piacciono a lei.
La nostra cena parte con un antipasto. Per mia moglie, la specialità della casa, la “Patata di Marcello”. Si tratta di una grossa mezza patata sbollentata, scavata al suo interno e ripiena con un misto saltato in padella di gamberi, molluschi e seppioline. Il tutto poi lasciato gratinare in forno. Ovviamente assaggio anch’io. Antipasto originale, delizioso e devo dire anche sostanzioso.
Per me, invece, un Misto di mare. Un grande piatto di portata sul quale vengono proposti la maggior parte dei loro antipasti: insalatina di mare, polpo e patate, acciughe marinate, un assaggio di pescato del giorno cotto al forno, una fritturina, cozze e vongole al verde. Tutto buono, meno particolare dell’altro antipasto, più classico, ma comunque ottimamente cucinato.
Con gli antipasti ci viene servito il cestino del pane (nulla di particolare) ed una bottiglia di acqua. Per il resto decidiamo che, stasera, un bicchiere di vino a testa possa bastare. Scegliamo un Gewurtztraminer del 2009, del quale non ricordo l’etichetta. Vino fresco e morbido, ma per i miei gusti troppo fruttato.
La serata è meravigliosa e l’atmosfera sembra davvero magica. Ma proseguiamo con la nostra cena. Io scelgo un Risotto di mare. Discreta porzione di riso, ottima la cottura al dente, condito con un sughetto di pesce abbondante e molto saporito, ingolosito da una notevole presenza di seppioline che davano un gusto molto particolare al risotto. Veramente ottimo.
Mia moglie decide per un’altra specialità della casa, il Pescato cotto sulla pietra. Una pezzonia (o meglio conosciuto come occhione, besugo) di circa 500 grammi. Il risultato è notevole, pesce cotto egregiamente, la pietra lo ha lasciato compatto quanto basta, delicato e molto saporito.
La serata si fa freschina ed i camerieri aprono, dal lato aperto della terrazza, un separé di tessuto rigido che protegge i tavoli dal venticello insidioso. Ben fatto.
Siamo indecisi se gustarci il dolce oppure no. Al tavolo vicino sento decantare il loro Sorbetto al limone ed allora, visto che con le precedenti specialità della casa è sempre andata bene, ne ordiniamo uno. Giusto per non andare via col rimpianto. Scopriamo che questo sorbetto al limone è del tutto particolare, viene ottenuto miscelando gli ingredienti al bianco dell’uovo montato a neve ed il risultato è sorprendente. Un eccezionale sorbetto equilibratissimo, che sa di limone, ma anche molto cremoso. Mai assaggiato così buono.
A questo punto, si è fatto tardi, il viaggio di ritorno fino al residence a Capoliveri è lungo e la bimba deve andare a dormire. Prima il caffè (ci vuole doppio) e poi il conto. Il totale è di 75 euro. Questo il dettaglio: mannaggia a questo benedetto coperto 6 euro; la patata 10 euro; il misto mare 10 euro; il risotto 9 euro; il pescato 23 euro; i due bicchieri di vino 8 euro; la bottiglia di acqua 3 euro; il sorbetto 5 euro ed il caffè 1 euro.
La cifra ci può stare, solito commento negativo riguardo al malefico coperto, noto però che non hanno segnato la pasta della bimba, non so se si tratta di gentilezza oppure dimenticanza. Nel complesso, un bel locale con un’atmosfera incantevole ed una cucina con alcuni picchi di notevolissimo livello, per la maggior parte rientranti tra le loro “specialità della casa”. Un motivo ci sarà.
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