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Penultimo giorno di permanenza a Copenaghen. Questa sera ci buttiamo sulla carne. Ci viene consigliato il “Jensen’s Bøfhus”, un locale molto frequentato dai “copenaghensi” e con un rapporto qualità/prezzo competitivo. E’ una catena di locali presente in tutti i paese nordici. Solo qui a Copenaghen ce ne sono un paio, uno di fronte al parco divertimento Tivoli e l’altro molto vicino al nostro albergo. Considerate le circostanze climatiche (nevica intensamente) decidiamo per quello più vicino.
Prenotiamo nel tardo pomeriggio, dicono sia quasi indispensabile. Il locale è gradevole, con uno stile molto “steak house”, i camerieri gentili e la nostra sistemazione adeguata. Siamo in quattro più la bambina ed il tavolo è quasi per sei con il pronto inserimento del seggiolino per la pargola.
Cominciamo dal bere, una bottiglia di acqua naturale e quattro Birre piccole, ormai abbiamo capito che le loro birre piccole corrispondono alle nostre medie.
Si parte con un assaggio del loro buffet, una Salat tilbehor per la piccola, in modo da comporre un piattino di verdure e formaggi che possa tamponare la sua fame iniziale.
Per noi altri quattro, un piatto di carne, specialità della casa. Per me, il mio socio e la sua signora lo stesso piatto: la Jensen’s Pork steak, una portata composta da un filetto di maiale alla griglia, alto, tenero e succulento, accompagnato da croccanti patatine fritte e da un misto di verdura cruda. La porzione non è certo abbondante, ma il risultato della carne è ottimo.
Per la mia signora, invece, un Byg-selv Burger, in sostanza un hamburger classico composto da un “pezzo” di carne tra le due fette di pane tostato, ma con la possibilità di aggiungere all’interno alcune verdure grigliate da scegliere nel loro buffet. Diciamo una sorta di panino personalizzato dal cliente.
Il servizio rimane sempre attento e premuroso e la serata scorre via molto piacevolmente.
Chiudiamo con un dolce. Io ed il mio socio ci facciamo affascinare dal distributore di gelato. Una postazione dove poter comporre il proprio dolce. Due erogatori principali dai quali escono i due gusti base della composizione: fior di latte e cioccolato, entrambi molto buoni e cremosi. A questo si può aggiungere una serie di golosità che vanno dai chicchi di cioccolato, agli Smarties, alla granarella, per finire con svariati sciroppi. Una goduria per occhi e palato.
Delle due signore, una passa, mentre l’altra sceglie un Juledessert, un dolce di Natale: si tratta di una specie di affogato, servito in un bicchierino dove il primo strato sul fondo è uno sciroppo denso alla fragola e sopra, fino a colmare il bicchiere, un gelato molto simile al fior di latte, molto cremoso e delicato con una manciata di amarene.
Saltiamo a piè pari il caffè e chiediamo il conto. La spesa finale è di 823 corone danesi che ammontano a circa 110 euro.
Confermo l’ottimo rapporto qualità/prezzo ed aggiungo un buon livello di servizio. Direi un ottimo locale, informale quanto basta, adatto per trascorrere una serata in compagnia gustandosi qualche buon piatto di carne.
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